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Tortona perde l’opportunità di ricordare Franco e aiutare Massimiliano
La serata dedicata a Franco Mutti con la raccolta fondi per Massimiliano Ferrauto, ha richiamato centinaia di persone, ma senza una sala pubblica a costi abbordali non è stato possibile realizzare l'evento. La scelta dell'amministrazione di mettere a pagamento le sale sta penalizzando diverse iniziative
La serata dedicata a Franco Mutti con la raccolta fondi per Massimiliano Ferrauto, ha richiamato centinaia di persone, ma senza una sala pubblica a costi abbordali non è stato possibile realizzare l'evento. La scelta dell'amministrazione di mettere a pagamento le sale sta penalizzando diverse iniziative
TORTONA – Il ricordo dell’”Amico Franco”, ovvero la serata dedicata a Franco Mutti e con la raccolta fondi per Massimiliano Ferrauto, ha richiamato centinaia di persone , per la causa,il ricordo e la musica da vivo di Charly Bergaglio e della sua band storica. Un migliaio di persone, una cospicua raccolta di fondi per beneficenza, il ricordo tributato a una persona che tutti potevano considerare amica e soprattutto poca retorica e tanto divertimento. E’ il successo di una serata memorabile, svoltasi alla Soms la Fraterna di Viguzzolo per ricordare Franco Mutti e aiutare Massimiliano Ferrauto, con Charly Bergaglio nel ruolo di cerimoniere organizzatore e per l’occasione nuovamente in veste di cantante intrattenitore, con una band di grande livello fitta di turnisti per i principali artisti italiani, ovvero il gruppo con cui Charly girò l’Italia negli anni Novanta. Ed è un vero rammarico che Tortona abbia perso una simile opportunità, emigrata a Viguzzolo per qualche problematica organizzativa e in particolare per l’impossibilità di individuare una sala pubblica senza dovere spendere oltre mille euro. Un’occasione persa che non fa onore al ricordo di Mutti, scomparso a marzo 2012, un personaggio che si è sempre speso per il prossimo, combattendo battaglie condivise anche se mai realizzate in modo formale o per avere visibilità. Contava la sostanza, per Mutti, e l’agire. La sua figura è stata ricordata dall’intervento di Armando Bergaglio e di altri amici di sempre, ma in modo piacevole, leggero, senza retorica, come si conviene a chi lascia una memoria di sé fatta di opere concrete e di un modo di intendere la vita e la città. Un personaggio che amava profondamente la sua città è stato ricordato a cinque km di distanza, nulla di particolarmente grave, ma anche un segnale sulle difficoltà che l’associazionismo e la cultura incontrano per pastoie burocratiche, scarsità di finanziamenti e, spiace dirlo, anche poca attenzione istituzionale, che basterebbe fatta di relazioni tra promotori di iniziative e supporto anche non economico. Non sono solo i soldi a creare opportunità e rendere viva una città.