Si vende il diritto, non l’area
Home

Si vende il diritto, non l’area

I resti archeologici consentono il trasferimento del permesso di costruire. Offerte entro il 13 dicembre

I resti archeologici consentono il trasferimento del permesso di costruire. Offerte entro il 13 dicembre

TORTONA – Vendesi diritto di costruire, a causa di reperti rinvenuti nel sottosuolo in via Emilia. Il Comune di Tortona ha pubblicato il bando di gara informale ad evidenza pubblica per la cessione dei diritti edificatori spettanti al fondo di proprietà comunale su cui insiste l’area dei resti dell’ospedale gerosolimitano e della chiesa di Santa Croce, in via Emilia Nord, un’area in cui ogni cantierizzazione è ferma da decenni. La notizia è che però tale diritto potrà essere trasferito dall’eventuale acquirente su un’altra area, ricadente in zona residenziale, che non sia sottoposta a vincolo di interesse culturale o paesaggistico: in pratica non viene venduta l’area, ma un generico diritto a edificare. Pertanto, l’offerente dovrà indicare l’area sulla quale possono essere trasferiti i diritti edificatori, come autorizzato dalle norme di attuazione del Prg. Esse prevedono che le volumetrie realizzabili su aree di tipo residenziale sulle quali è stato posto il vincolo, per effetto di decreto del ministero dei beni culturali, a seguito di ritrovamenti archeologici possono, in presenza di strumento urbanistico esecutivo, essere edificate su altre aree ricadenti sempre in zona residenziale. Non si può quindi edificare in tale zona, ma il diritto può essere ceduto.

Il plico contenente l’offerta economica ed i documenti richiesti dovrà pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Tortona entro e non oltre le ore 12 di giovedì 13 dicembre 2012. interessante, prendendo spunto dalla notizia, approfondire le notizie storiche sull’area in questione: durante gli scavi del 1989 sono venuti alla luce lungo la via Emilia nord in direzione Voghera resti della chiesa e dell’ospedale di Santa Croce risalente alla fine del XII secolo e dedicato a San Giovanni, protettore dell’ordine gerosolimitano. La chiesa, ubicata sul lato destro, presenta un’unica navata che termina con un abside semicircolare in muratura di ciottoli e pietre. Non sono state recuperate tracce della pavimentazione, essendo le strutture conservate solo al livello delle fondazioni. Sul lato sud si trova un fabbricato di forma rettangolare di cui è stato possibile individuare solo una parte dei muri. Gli edifici possono essere interpretati come la domus e l’hospitale vero e proprio. I resti sono stati restaurati e conservati con la sorveglianza della Soprintendenza e restituiti alla Città di Tortona.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione