La vendita Asmt per ridurre il deficit: lo conferma il comune alla Corte dei Conti
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Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net  
11 Dicembre 2012
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La vendita Asmt per ridurre il deficit: lo conferma il comune alla Corte dei Conti

Si attende il 17 dicembre per l'esito delle dismissioni Asmt e reti gas. Sarà quella la data decisiva per comprendere le prospettive che ha il comune di ridurre il disavanzo pregresso

Si attende il 17 dicembre per l'esito delle dismissioni Asmt e reti gas. Sarà quella la data decisiva per comprendere le prospettive che ha il comune di ridurre il disavanzo pregresso

TORTONA – Si attende il 17 dicembre per l’esito delle dismissioni Asmt e reti gas, ribassate del 20 % rispetto alle previsioni iniziali. Il ripiano del disavanzo di amministrazione 2011, originariamente previsto per l’anno 2012 per 6.325.000 euro è stato incrementato a seguito delle variazioni in aumento legate alle entrate da alienazioni immobiliari. Sarà quella la data decisiva per comprendere le prospettive che ha il comune di ridurre il disavanzo pregresso. Lo ha ribadito l’amministrazione rispondendo alle richieste solelcitate dalla corte dei conti, fornendo le seguenti stime: . “La previsione finale del ripiano, per l’anno 2012, è pari a circa 9.125.000,00 euro derivante per 3.460.000 euro da alienazioni azionarie, 5.400.000 euro da alienazioni di immobili e 265.000 euro da oneri. Nella prima decade del mese in corso, è prevista la pubblicazione del bando relativo alla dismissione di altri immobili per un importo complessivo di circa € 400.000 sulla base delle stime prodotte dal Settore Lavori Pubblici”. Per il recupero evasione, il dato aggiornato alla fine del mese di novembre, per gli accertamenti relativi all’anno 2011, registra un incasso effettivo di € 137.521, per l’anno 2012 dall’Ici, al 28 novembre, sono stati prodotti accertamenti per 842.655 euro ed incassati per 124.498,94 euro. “Il concessionario conferma il raggiungimento, entro il 31 dicembre 2012, degli obiettivi di accertamento comunicati in data 4 giugno 2012 e pari a 700.000 euro per ICI e 500.000 euro per Tia”. I nuovi limiti di indebitamento posti dal legislatore, comunque, non potranno essere rispettati.  
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