Bcct nell’incertezza: verso l’unione con altri istituti
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Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net  
20 Dicembre 2012
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Bcct nell’incertezza: verso l’unione con altri istituti

Alla nuova banca del Tortonese occorre più capitale, domanda in attesa presso la Banca d'Italia

Alla nuova banca del Tortonese occorre più capitale, domanda in attesa presso la Banca d'Italia

TORTONA – La pratica di richiesta dell’autorizzazione ad operare per la costituenda Banca del Credito Cooperativo del Tortonese è stata completata in maniera positiva e, quindi, formalmente idonea ad essere inoltrata alla Banca d’Italia. E’ il dato riferito al consiglio di amministrazione di quella che si avvia ad essere la nuova banca locale da pare della federazione nazionale delle banche di Credito Coopertivo. Sarà però necessario un ulteriore adeguamento del capitale, per le nuove disposizioni riviste al rialzo per tutte le banche. “Possiamo considerare l’esito finale dell’istruttoria di Federcasse come una valutazione positiva circa l’iniziativa intrapresa, ormai circa cinque anni or sono, dal comitato promotore tortonese”, afferma il presidente Bcct Alessandro Scaccheri. “Purtroppo lo scenario economico-congiunturale in questi anni è radicalmente cambiato , molto in peggio, a tutti i livelli: locale, nazionale e globale. Se da un lato è sempre sentita (forse più di prima) l’esigenza di una banca locale che possa essere di supporto agli operatori ed alle famiglie, dall’altro, risultano molto difficili le condizioni nelle quali la medesima si troverebbe ad operare. Il progetto della Bcct è un positivo esempio di coesione e di inclusione sociale al quale hanno partecipato circa 1700 cittadini ed imprese impegnando risorse, non solo economiche, e coinvolgendo tutti i ceti sociali, nessuno escluso. Proprio per questo motivo il consiglio di amministrazione sta operando per ottimizzare valori e finalità di questa iniziativa, considerando tutte le soluzioni ed opportunità che possano realmente contribuire ad un miglioramento della situazione economica locale”.
Maggiori dettagli verranno resi noti a gennaio: dalle parole del direttivo non si esclude comunque l’eventualità di collaborare o unirsi ad altre banche del sistema Credito Cooperativo, compresa la Centropadana che recentemente ha aperto uno sportello in città.

 

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