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“La festa del rione Oasi va istituzionalizzata”: la pro loco cerca continuità
La Pro Loco Amici dell'Oasi Paghisano ha chiesto al comune di istituzionalizzare la festa del quartiere, svolta ogni anno a inizio giugno.
La Pro Loco Amici dell'Oasi Paghisano ha chiesto al comune di istituzionalizzare la festa del quartiere, svolta ogni anno a inizio giugno.
TORTONA – La Pro Loco Amici dell’Oasi Paghisano ha chiesto al comune di istituzionalizzare la festa del quartiere, svolta ogni anno a inizio giugno. Tale associazione non esisterà più fra poche settimane, perchè il gruppo dirigente ha annunciato il disimpegno e lo scioglimento a causa di difficoltà economiche e di una certa difficoltà a coinvolgere nell’organizzazione i residenti del quartiere, ma l’appuntamento di festa è sempre stato molto sentito e partecipato, in molti casi con un calendario di eventi superiore a quello della patronale di Santa Croce in termini di qualità e quantità e quindi merita di proseguire, sempre che l’amministrazione comunale, che già ha molte difficoltà nel trovare una formula efficace per Santa Croce, sappia cogliere la necessità di dare un seguito a questo evento. Ogni prima domenica del mese di giugno, in occasione della concomitante “Festa del Sacro Cuore”, la pro loco chiede al comune di istituzionalizzare l’organizzazione della festa e dell’allestimento delle bancarelle tra viale De Gasperi e Via Degli Orti: “Quest’anno la fiera ha celebrato la settima edizione: riteniamo, considerato il successo finora riscontrato, che tale esperienza, importante per la vitalità del quartiere da un punto di vista aggregativo e sociale, debba proseguire, in un contesto di incerta presenza futura della Pro Loco, ed assumere lo stesso valore simbolico, della patronale di Santa Croce per il centro storico e della festa della Madonna della Guardia per il rione di San Bernardino”, afferma il presidente Carmelo Ciniglio a nome del direttivo. “Pertanto, facciamo richiesta affinché il Comune di Tortona adotti tutte le misure necessarie perché ciò possa avvenire, trasformando l’evento da manifestazione occasionale ad appuntamento costante annuale”.