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Vendite natalize quasi dimezzate nei negozi cittadini
Anche Tortona non fa eccezione in un panorama di crisi generalizzata, con vendite in forte calo in tutti i comparti. Le stime della vigilia di Natale evidenziano cali dal 30 al 50 per cento.
Anche Tortona non fa eccezione in un panorama di crisi generalizzata, con vendite in forte calo in tutti i comparti. Le stime della vigilia di Natale evidenziano cali dal 30 al 50 per cento.
TORTONA – Anche Tortona non fa eccezione in un panorama di crisi generalizzata, con vendite in forte calo in tutti i comparti. Le stime della vigilia di Natale evidenziano cali dal 30 al 50 per cento. Se si aggiunge che i commercianti un anno fa avevano stimato nel 30 per cento il calo rispetto all’anno precedente, si vede come la crisi abbia morso molto più fortemente di quel che sembra e che gli affari hanno subito un vero e proprio tracollo, specie se si considera che insieme ai primi giorni dei saldi invernali sono le vendite di dicembre a “fare” l’annata per chi opera nel commercio.
Le sensazioni del 2012, prima che vengano chiusi i conti sono comunque inequivocabili, come conferma il vicepresidente dell’Unione Commercianti Orlando De Luca: “Malissimo, sotto tutti i profili e per tutti i comparti. Il calo è notevole: si vende meno, ci sono meno clienti. Inoltre chi continua a spendere lo fa con volumi sempre minori. Soffrono molto gli esercizi che lavorano in fascia alta: la qualità è sempre ricercata, ma in pezzi meno costosi. I regali diventano poco più che pensierini e a quanto pare tutti limitano il regalo alle persone più strette. D’altronde è comprensibile, non girano soldi e tutti facciamo ragionamenti di questo genere, anche i commercianti che a loro volta sono acquirenti. Si tengono fuori dalla crisi i settori dei bambini, a cui si cerca di non fare mancare il regalo e l’elettronica, anche relativamente alle offerte della telefonia”. Sul fronte dell’elettronica, a beneficiare sono soprattutto i centri commerciali fuori città, ma i consumi sono sempre elevati. In particolare le offerte delle aziende di telefonia, che mettono nel pacchetto gli smartphone hanno avuto ottimi riscontri, per un regalo di valore a poco prezzo, prova ne siano le lunghe code registrate nei negozi di telefonia in questi giorni.
Regge il giocattolo, visto che il regalo ai bambini è il momento meno rinunciabile del Natale, in virtù anche di offerte varie alla portata di tutte le tasche. Male l’abbigliamento, gli accessori reggono sulla fascia a basso prezzo anche di marca, in calo anche i consumi culturali, compreso il libro che rimane elevato nelal quantità id acquirenti ma ridotto nella quantità di acquisti effettuati da ciascuno. La categoria del commercio ora aspetta i saldi per valutare definitivamente l’annata: anche in città partono dal 5 gennaio. le prospettive in ogni caso si annunciano poco incoraggianti.