Famiglia e solidarietà al centro del messaggio natalizio del vescovo Martino Canessa
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Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net  
25 Dicembre 2012
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Famiglia e solidarietà al centro del messaggio natalizio del vescovo Martino Canessa

Intervista natalizia con il vescovo di Tortona, commentando il messaggio religioso, la situazione socioeconomica difficile e le risposte che la Caritas allestisce per i bisognosi più emarginati

Intervista natalizia con il vescovo di Tortona, commentando il messaggio religioso, la situazione socioeconomica difficile e le risposte che la Caritas allestisce per i bisognosi più emarginati

TORTONA – La famiglia e la solidarietà sono i due capisaldi fondamentali a cui il vescovo Martino Canessa, nel suo augurio ai fedeli della diocesi di Tortona e nelle sue riflessioni sul momento vissuto dalla società. “Occorre tenere presente questi due elementi, famiglia e solidarietà. Rappresentano perfettamente i due versanti dello spirito del Natale, sia nel versante individuale e del prossimo che in quello religioso. Il primo perchè in occasione del Natale si celebra il momento più legato al calore dei propri cari ed è un momento di condivisione e di gioia. Il secondo perchè è anche un momento in cui occorre ricordare l’importanza di sapere fare del bene al prossimo”. 

Natale tra tradizione religiosa e attualità problematica, in una città che vede declinare il benessere e aumentare sempre di più il numero di nuovi poveri.  “Effettivamente si avverte che ci sono sempre più casi di indigenza. In particolare il pagamento delle bollette è drammatico. Famiglie che fino a ieri potevano affrontare con dignità questo pagamento, ora sono in difficoltà. Sta aumentando anche il numero dei senza fissa dimora. La disoccupazione è un grave problema soprattutto per i giovani. In più notiamo che alle nostre strutture diocesane si rivolgono sempre più persone di cittadinanza italiana. Se in passato erano soprattutto stranieri in difficoltà, anche perché quando una persona lascia il proprio paese viene da una situazione personale o sociale di difficoltà quando non di dramma, ora sono anche le famiglie e le persone italiane a chiedere materialmente aiuto”. Il volontariato in questi casi è una risorsa in crescita: “Il volontariato è la grande luce che Tortona e la nostra diocesi possiedono. Oltre a quanto può fare la diocesi con le sue strutture, dalle Vincenziane alla Caritas, il banco alimentare, la casa di accoglienza, le parrocchie. Abbiamo due dormitori, uno a Tortona e uno a Voghera, la disponibilità a fornire qualche pasto a Novi Ligure Voghera, lo sportello di ascolto, abbiamo messo a disposizione luoghi di preghiera per altre confessioni, a cominciare dagli ortodossi, la creazione di un servizio di microcredito, in collaborazione con la Fondazione Cr Tortona, a breve uno sportello medico a Tortona per aiutare anche chi non rientra nel sistema sanitario nazionale. Cerchiamo di fornire il supporto possibile e alleviare il disagio e le difficoltà”.

 

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