Kme, solidarietà in scadenza e produzione in calo
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
5 Gennaio 2013
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Kme, solidarietà in scadenza e produzione in calo

Si apre un anno di luci ed ombre per l'economia novese: all'Ilva arrivano i primi rotoli di acciaio da Taranto e riparte la produzione. Alla Kme sono invece in scadenza i contratti di solidarietà e resta l'incubo degli esuberi. Produzione prevista in calo

Si apre un anno di luci ed ombre per l'economia novese: all'Ilva arrivano i primi rotoli di acciaio da Taranto e riparte la produzione. Alla Kme sono invece in scadenza i contratti di solidarietà e resta l'incubo degli esuberi. Produzione prevista in calo

NOVI LIGURE – Luci ed ombre nel panorama economico novese per l’anno che si è appena aperto. Con il primo carico di rotoli di acciaio in arrivato da Taranto qualche giorno fa torna anche la speranza nello stabilimento Ilva di Novi Ligure che ha consentito l’avvio con qualche giorno di anticipo degli impianti . “Torneremo a produrre a pieno regime a partire da martedì – spiega Massimiliano Repetto di Fiom Cgil – E’ possibile che, visto l’assottigliarsi delle scorte di magazzino per il fermo imposto ai forni di Taranto, ci potranno essere ancora altri stop temporanei, seguiti dalla ripresa delle produzione a Novi. Tuttavia, il fatto che la materia prima per noi sia nuovamente arrivata ci sa ben sperare”.
Il panorama dell’industria novese resta in ogni caso critico alla ripresa del 2013. Quello che si è appena aperto, sarà un anno di svolta anche per la Kme. Il 3 gennaio è scaduto il contratto di solidarietà per la divisione barre ottone mentre ad aprile scadrà, per il quarto anno di seguito, nella divisione tubi rame. “Ci auguriamo che venga rinnovato per entrambe le società – spiega Angelo Paternò della segreteria Fiom Cgil – anche perchè le previsioni di produzione indicano una diminuzione del 10% per le barre e del 45% per i tubi rame. Stiamo quindi procedendo con un trasferimento di unità da un comparto all’altro”.
Resta aperta la trattativa sui sessanta esuberi nel comparto rame. Una quindicina di dipendenti hanno avuto accesso al prepensionamento tramite la mobilità e gli incentivi messi a disposizione. Sugli altri la partita è ancora tutta da giocare.
Entro la fine del mese di gennaio è attesa la conferma della cassa integrazione in deroga corrisposta dalla regione Piemonte per i dipendenti della Tre Colli, divisione manufatti, che verso la fine dello scorso anno avevano duramente protestato per la messa in mobilità di 15 operai. “Il comparto edile è in forte sofferenza – ricorda Massimo Cogliando di Cgil – avremo i dati definitivi sull’andamento dello scorso anno a breve ma temiamo che si tratti di numeri molto negativi e non andrà certo meglio nel 2013. Sul fronte della cassa in deroga non ci sono novità sostanziali rispetto a quando era stato stabilito a metà dicembre”.
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