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Arrivano “gli Innovatori”: il Pdl di Tortona chiede primarie sempre
Nel Pdl di Tortona si forma il gruppo "gli Innovatori", che dice no alle scelte calate dall'alto per i candidati al parlamento e sostiene la necessità di un partito che consulti maggiormente la base attraverso le primarie. Bonetti, Calore e Musiari gli artefici
Nel Pdl di Tortona si forma il gruppo "gli Innovatori", che dice no alle scelte calate dall'alto per i candidati al parlamento e sostiene la necessità di un partito che consulti maggiormente la base attraverso le primarie. Bonetti, Calore e Musiari gli artefici
TORTONA – Nel Pdl di Tortona si forma il gruppo “gli Innovatori”, che dice no alle scelte calate dall’alto per i candidati al parlamento e sostiene la necessità di un partito che consulti maggiormente la base attraverso le primarie. l gruppo è formato da buona arte lo stato maggiore del Pdl tortonese; un documento è stato sottoscritto dagli assessori Daniele Calore e Giorgio Musiari, dal segretario cittadino Luigi Bonetti e da altri esponenti, ma non dal sindaco Massimo Berutti, che nel recente direttivo ha espresso altre critiche ai vertici del partito. LA critica non è verso la candidatura di Manuela Repetti ma sul metodo, a differenza di altre critiche espresse nel recente direttivo: :“L’azione tardiva dei cosiddetti “peones “ è solo la brutta copia di un modo di pensare ad agire che noi abbiamo già evidenziato in un documento inviato alla segreteria del partito sostenendo la necessità delle primarie per la scelta dei candidati in qualsiasi competizione elettorale, dell’innovazione all’interno della classe dirigente attraverso i congressi cittadini”, riferiscono i firmatari del documento inviato alla direzione: “Troppo facile criticare il metodo verticistico di scelta dei candidati alla competizione elettorale proponendo altri nomi senza farli scegliere direttamente dai cittadini”. Viene citato come esempio di selezione e organizzazione la scelta del Pd di allestire primarie e mantenere un 10 per cento dei posti per candidature decise in segreteria nazionale. “Non possiamo farne una questione di”poltrone “ ma bensì un modo di pensare e di agire. L’innovazione deve partire dalla base, a livello locale come a livello nazionale il programma politico amministrativo deve scaturire da una dialogo concreto e costruttivo con tutti i cittadini”. E se buona parte del partito a livello tortonese condivide questo metodo di un maggiore coinvolgimento del territorio nelle scelte”.