Mancano due milioni per coprire il deficit e resta aperto il contenzioso Atm
Home

Mancano due milioni per coprire il deficit e resta aperto il contenzioso Atm

Dopo le entrate da dismissioni immobiliari e societarie e il ricavato dalla terza rata dell'Imu, sussistono ancora almeno due elementi di incertezza sul bilancio del comune e due milioni di euro

Dopo le entrate da dismissioni immobiliari e societarie e il ricavato dalla terza rata dell'Imu, sussistono ancora almeno due elementi di incertezza sul bilancio del comune e due milioni di euro

 TORTONA – Dopo le entrate da dismissioni immobiliari e societarie e il ricavato dalla terza rata dell’Imu, sussistono ancora almeno due elementi di incertezza sul bilancio del comune. Per quanto concerne la copertura del disavanzo, che ammonta a 9.889.587,69 euro, sono stati venduti l’ex mercato coperto e Palazzo Leardi per 4.178.000,00 euro, e la vendita di Asmt Servizi Industriali ha portato un’offerta pari a 4.368.024 euro con cui si avrà la copertura di gran parte del deficit.
Mancano all’appello ancora circa due milioni, che nella previsione della giunta Berutti saranno ricavati da ulteriori dismissioni immobiliari: tra le cessioni ipotizzabili, la sede del centro giovani Off, lo stabile del Bar Gambrinus, l’area di piazzale Piemonte. Se almeno una di queste cessioni andrà in porto, sarà sufficiente affiancarvi qualche altra dismissione di lieve entità per chiudere il disavanzo. Per la parte corrente poi ci sono le entrate tributarie che hanno portato in cassa al comune 5 milioni e 400.000 euro dalla terza rata Imu, fatto che,unito alle entrate delle due precedenti rate, lascia come raggiungibile l’obiettivo di 12 milioni complessivi dalla nuova tassa sugli immobili.
La preoccupazione più consistente riguarda la vicenda comune – Atm: non più sulla liquidazione dell’azienda, poiché la vendita delle reti del gas ha portato in cassa il denaro sufficiente per pagare i fornitori e finanziare la chiusura del ramo dell’ex municipalizzata, ma per il contenzioso tuttora irrisolto, per il quale dalla corte dei conti viene chiamata in causa la responsabilità degli amministratori del comune e della stessa società dal 2009; all’ente di controllo infatti “suscita forti perplessità che possa essere insorto un contenzioso fra le parti per forniture contestate per l’importo di 1.170.654,35 euro”, dal momento che la società era partecipata al 93 per cento dal comune che nei vari anni avrebbe potuto agevolmente verificare i bilanci della sua controllata. La società Atm sostiene di dovere ricevere tale cifra, il comune ritiene non sia dovuta e attende la pronuncia di un parere in merito. Se fosse negativo nei confronti del comune, il disavanzo di bilancio crescerebbe per oltre un milione di euro rispetto all’attuale dimensione.

 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione