Berutti: “Agirò affinchè la decisione sull’ospedale sia riconsiderata”
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Berutti: “Agirò affinchè la decisione sull’ospedale sia riconsiderata”

Il sindaco Massimo Berutti ritiene non sia ancora detta l'ultima parola in merito alla chiusura annunciata dall'Asl dei reparti di neonatologia all'ospedale di Tortona. "Portare la ostetricia a Novi avrebbe costi elevati, a Tortona la Fondazione Crt investirebbe"

Il sindaco Massimo Berutti ritiene non sia ancora detta l'ultima parola in merito alla chiusura annunciata dall'Asl dei reparti di neonatologia all'ospedale di Tortona. "Portare la ostetricia a Novi avrebbe costi elevati, a Tortona la Fondazione Crt investirebbe"

TORTONA – Il sindaco Massimo Berutti ritiene non sia ancora detta l’ultima parola in merito alla chiusura annunciata dall’Asl dei reparti di neonatologia all’ospedale di Tortona. “Ritengo che la decisione abbia ancora margini per essere riconsiderata e agirò, come autorità sanitaria, in modo che ciò avvenga. Considerare il numero dei parti che vengono effettuati in un anno è un parametro che in sé non ha significato. A Tortona avvengono circa 480 parti l’anno, a Novi Ligure 520. Ovvio che unendoli si ottenga una quantità più rilevante. Ma farlo a Novi Ligure solo perchè in quella struttura il parametro attuale supera i 500 parti, ovvero lo standard nazionale, è riduttivo. A Tortona sono stati fatti investimenti consistenti e c’è un blocco parto d’avanguardia. Inoltre la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona ha in progetto di mettere a disposizione ulteriori capitali per migliorare le risorse e le attrezzature. A Novi sarebbero necessari investimenti di denaro pubblico per migliorare il reparto.”. Berutti sosterrà questa ipotesi anche nell’incontro pubblico che si terrà lunedì prossimo con il direttore generale Asl Paolo Marforio alla sala conferenze della Fondazione CrTortona, alle 21, in cui la cittadinanza sarà informata sulla situazione. Pare invece saltato il progetto in precedenza comunicato dall’Asl di portare la riabilitazione da Ovada a Tortona, un’opportunità di avere un’eccellenza provinciale in città e di ovviare alla mancanza di posti letto di continuità assistenziale, fatot che costringe l’utenza torotnese e le famiglie a disagi prolungati e trasferimenti a Ovada o Valenza. Che sia questa la più grossa opportunità persa, mentre tutti si concentrano sul futuro della neonatologia? 
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