Non cala l’Imu, servizi a rischio taglio. 2013 difficile per i tortonesi
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Non cala l’Imu, servizi a rischio taglio. 2013 difficile per i tortonesi

La manovra di risanamento del bilancio comunale non è finita, l'Imu non calerà e i prevedono tagli ai servizi. Si annunciano ulteriori lacrime e sangue per il 2013 dei contribuenti e utenti tortonesi

La manovra di risanamento del bilancio comunale non è finita, l'Imu non calerà e i prevedono tagli ai servizi. Si annunciano ulteriori lacrime e sangue per il 2013 dei contribuenti e utenti tortonesi

TORTONA – LA manovra di risanamento non è finita, l’Imu non calerà e i prevedono tagli ai servizi.  Si annunciano ulteriori lacrime e sangue per il 2013 dei contribuenti e utenti tortonesi. L’ingresso dei capitali da dismissioni immobiliari (Leardi, mercato coperto, Asmt) ha coperto parte del disavanzo, ma il rientro non è completato ancora. el 2012 è stato approvato il rendiconto relativo al 2011 con un disavanzo di 10.000.000 di euro circa, sono state chiuse operazioni come la vendita immobili e alienazioni immobiliari per 8.500.000 euro a coprire parte del disavanzo e a pagare i debiti pregressi che avevamo nei confronti dei fornitori. Inoltre sono stati cancellati residui attivi per circa 6 milioni di euro. L’amministrazione contava di coprire i due milioni circa ancora necessari vendendo altri immobili, ma è intercorsa una disposizione di legge nazionale che impedisce di utilizzare il ricavato da dismissioni per copertura del disavanzo. “il bilancio non è ancora in sicurezza”, dichiara il sindaco Massimo Berutti. “L’Imu serve a pagare le spese correnti, tra cui i servizi, e quindi non a spese per investimenti, con i 12.700.000 circa di incasso. Quest’anno ci sono novità importanti introdotte dalla nuova normativa che non aiuteranno. Gli oneri di urbanizzazione non si potranno usare più per spese correnti ma solo per investimenti; sul recupero dell’evasione tributaria ci sarà una fisiologica riduzione. L’Imu, se resta, non sarà sufficiente per cui dovremo andare a tagliare delle spese. Sono mesi che vado dicendo e chiedendo di tagliare due milioni di euro di spese sul bilancio 2013”.  La revisione della spesa in comune andrà probabilmente a toccare anche i servizi: “Cercheremo di farlo nelle situazioni non essenziali, ma non possiamo escludere che il livello dei servizi debba essere in qualche modo ridotto. Avremmo auspicato che restassero le condizioni precedenti, ovvero quelle che permettevano di usare le alienazioni per coprire il disavanzo. Questa nuova manovra impone uno sforzo ai comuni che devono andare a vessare nuovamente i cittadini. La nostra azione andrà su taglio della spesa e su abbattimento dell’indebitamento in termini di mutui”.
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