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Ospedale: le parole di Marforio indignano la politica
In arrivo sollecitazioni all'Asl e iniziative a difesa dell'ospedale, da destra e da sinistra: Berutti (Pdl): "Sono basito", Torlasco (Pd) "Inaccettabile"
In arrivo sollecitazioni all'Asl e iniziative a difesa dell'ospedale, da destra e da sinistra: Berutti (Pdl): "Sono basito", Torlasco (Pd) "Inaccettabile"
TORTONA –
Indignazione bipartisan per le “non informazioni” fornite dalla dirigenza Asl in merito al futuro dell’ospedale di Tortona. La riunione aperta al pubblico organizzata lunedì scorso, in cui il direttore Paolo Marforio è stato invitato dal sindaco Massimo Berutti e dal presidente del consiglio comunale Franco Carabetta ha alsciato tutti delusi per la vaghezza delle informazioni e per l’incertezza sulla progettualità dell’Asl in merito all’ospedale, al punto da fare solelvare tra il pubblico palesi acucse di scarsa trasparenza nei confronti dei vertici Asl. E i primi ad essere delusi sono gli stessi organizzatori, con il sindaco che si definisce “basito”, e i politici, che annunciano da destra e da sinistra azioni e sollecitazioni a difesa dell’ospedale: oggi in una conferenza stampa il centro destra e la giunta comunale annunceranno le loro iniziative, il Pd invece ha già mobilitato un presidio all’ingresso dell’ospedale per venerdì 1 febbraio alle 18. Ecco alcuni stizziti commenti di politica e istituzioni. Il sindaco Massimo Berutti sollecita informazioni maggiori: “Quanto ci è stato detto ieri ha lasciati tutti basiti e molto preoccupati, per questo elaboreremo un documento che trasferiremo ai sindaci e ai consigli comunali. A questo punto esigo un piano integrato dei due ospedali, chiaro e trasparente. Fino ad oggi siamo stati disponibili al dialogo, comprensivi delle ragioni che spingono la Regione ad adottare certi provvedimenti, ma non penso che il risanamento finanziario dell’Asl Al si concluda con la chiusura del punto nascite e la contrazione della continuità assistenziale. Il nostro obiettivo è il mantenimento dell’ospedale, delle sue eccellenze e delle sue professionalità. Noi convocheremo un consiglio comunale ad hoc per elaborare e approvare un documento di tutela e salvaguardia del nostro ospedale”. Anche il Pd annuncia azioni pubbliche, attraverso il segretario Alessandro Torlasco: “Non accettiamo un lento e silenzioso smembramento dell’ospedale di Tortona. I cittadini pretendono chiarezza, pretendono di conoscere le sorti dell’ospedale, le prospettive di razionalizzazione. Chiediamo all’Amministrazione Regionale di redigere un progetto di riorganizzazione e razionalizzazione. La situazione della sanità ospedaliera non può essere dettata dalle risultanze di personale dopo i pensionamenti. Solo con un’idea dell’assetto futuro si possono fare buone risorse e si può tutelare la qualità delle cure”.
Indignazione bipartisan per le “non informazioni” fornite dalla dirigenza Asl in merito al futuro dell’ospedale di Tortona. La riunione aperta al pubblico organizzata lunedì scorso, in cui il direttore Paolo Marforio è stato invitato dal sindaco Massimo Berutti e dal presidente del consiglio comunale Franco Carabetta ha alsciato tutti delusi per la vaghezza delle informazioni e per l’incertezza sulla progettualità dell’Asl in merito all’ospedale, al punto da fare solelvare tra il pubblico palesi acucse di scarsa trasparenza nei confronti dei vertici Asl. E i primi ad essere delusi sono gli stessi organizzatori, con il sindaco che si definisce “basito”, e i politici, che annunciano da destra e da sinistra azioni e sollecitazioni a difesa dell’ospedale: oggi in una conferenza stampa il centro destra e la giunta comunale annunceranno le loro iniziative, il Pd invece ha già mobilitato un presidio all’ingresso dell’ospedale per venerdì 1 febbraio alle 18. Ecco alcuni stizziti commenti di politica e istituzioni. Il sindaco Massimo Berutti sollecita informazioni maggiori: “Quanto ci è stato detto ieri ha lasciati tutti basiti e molto preoccupati, per questo elaboreremo un documento che trasferiremo ai sindaci e ai consigli comunali. A questo punto esigo un piano integrato dei due ospedali, chiaro e trasparente. Fino ad oggi siamo stati disponibili al dialogo, comprensivi delle ragioni che spingono la Regione ad adottare certi provvedimenti, ma non penso che il risanamento finanziario dell’Asl Al si concluda con la chiusura del punto nascite e la contrazione della continuità assistenziale. Il nostro obiettivo è il mantenimento dell’ospedale, delle sue eccellenze e delle sue professionalità. Noi convocheremo un consiglio comunale ad hoc per elaborare e approvare un documento di tutela e salvaguardia del nostro ospedale”. Anche il Pd annuncia azioni pubbliche, attraverso il segretario Alessandro Torlasco: “Non accettiamo un lento e silenzioso smembramento dell’ospedale di Tortona. I cittadini pretendono chiarezza, pretendono di conoscere le sorti dell’ospedale, le prospettive di razionalizzazione. Chiediamo all’Amministrazione Regionale di redigere un progetto di riorganizzazione e razionalizzazione. La situazione della sanità ospedaliera non può essere dettata dalle risultanze di personale dopo i pensionamenti. Solo con un’idea dell’assetto futuro si possono fare buone risorse e si può tutelare la qualità delle cure”.