Ospedale: oggi presidio Pd, il sindaco annuncia proteste a Torino: “vogliamo chiarezza”
La politica tortonese reagisce alle mancate dichiarazioni fornite dal direttore generale Asl Paolo Marforio nell'incontro pubblico di inizio settimana: queste le azioni di protesta programmate
La politica tortonese reagisce alle mancate dichiarazioni fornite dal direttore generale Asl Paolo Marforio nell'incontro pubblico di inizio settimana: queste le azioni di protesta programmate
Dopo l’indignazione, le azioni. La politica tortonese reagisce alle mancate dichiarazioni fornite dal direttore generale Asl Paolo Marforio nell’incontro pubblico di inizio settimana e si stanno pianificando azioni di protesta. Ieri il sindaco Masismo Berutti, il presidente del consiglio comunale Franco Carabetta e i segretari dei partiti di maggiornaza hanno annunciato di avere chiesto autorizzazione alla Questura per una manifestazione a Torino entro metà febbraio, per protestare in Regione contro la mancata chiarezza intorno all’ospedale: “Non capisco quali logiche spingano a certi atteggiamenti. Le mancate risposte in un’assemblea pubblica da parte dei dirigenti Asl fanno pensare a scelte che rispondono a logiche diverse e passano sopra la testa dei cittadini, senza volere un confronto con i loro rappresentanti. non vorrei che tutto ciò fosse teso a indebiolire la struttura dell’ospedale di Tortona: oggi si toglie il blocco parto, magari si rimuove qualche primario valido e come la politica del carciofo, veniamo spogliati piano piano di tanti servizi”, commenta Berutti. “Mi aspettavo di ascoltare un minimo quadro di insieme sul futuro assetto dell’ospedale integrato Novi Ligure – Tortona e non è stato comunicato nulla. Sono deluso, amareggiato e preoccupato per l’intervento assolutamente vago tenuto dal direttore Marforio. Se non si danno informazioni sulle operazioni che sono in atto riguardo l’ospedale vuol dire che c’è qualche strategia in corso, che non risponde a logiche comprensibili dal territorio.Se in un’assemblea a cui sono presenti politici, medici, associazioni, cittadini, come quella di lunedì, a fronte di domande pertinenti si risponde senza dire nulla e si evita di dare risposte concrete allora vuol dire che c’è qualcosa che ci viene nascosto”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente del consiglio Franco Carabetta “Non ho mai creduto più di tanto alle manifestazioni eclatanti, ma una riflessione si impone: abbiamo svolto azioni istituzionali, come l’approvazione di un ordine del giorno da parte di tutti i consigli comunali del distretto sanitario, manifestato disappunto con una massiccia presenza in Regione di una folta rappresentanza cittadina, Per fare in modo che le lamentele vengano ascoltate dobbiamo svolgere azioni politiche concrete che ci permettano di cogliere il bersaglio. Nel nostro caso specifico da anni si parla sulle nostre teste del futuro del nostro ospedale e nulla ci viene comunicato e detto in merito, nessuno ci coinvolge, come se la decisione di compromettere il futuro del nostro ospedale non ci riguardasse minimamente. Per giunta il governo regionale ha gli stessi colori di quello cittadino e non vi è sul tema alcun collegamento politico amministrativo diretto, una linea preferenziale in termini comunicativi e politici”
L’azione non sarà connotata politicamente, ma sarà aperta a tutti i cittadini e alle forze di opposizione: entro il 15 febbraio sarà convocato il consiglio comunale monotematico nel corso del quale sarà presentato e approvato un ordine del giorno che sarà trasmesso a tutti i sindaci. Successivamente, con tale documento, si organizzerà la trasferta a Torino.
Intanto il Partito Democratico aveva già annunciato l’organizzazione di un presidio di fronte all’ingresso dell’ospedale per oggi alle 18, a difesa dei servizi, dei lavoratori e dell’utenza, chiedendo in questo modo chiarezza sul futuro della struttura.