Imu: il centro destra tortonese potrà farne a meno, come promette Berlusconi?
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Imu: il centro destra tortonese potrà farne a meno, come promette Berlusconi?

il cento destra tortonese sosterrà l'abolizione dell'Imu promessa da Berlusconi, rinunciando a un'entrata vitale per il bilancio comunale? Il paradosso politico di essere in bilico tra un'imposizione che è risultata essenziale per chiudere il bilancio e sarà determinante nello stabilire gli equilibri delle future entrate e dall'altra parte a sostenere in campagna elettorale le promesse di Berlusconi per un'abolizione e restituzione totale di tale tassa

il cento destra tortonese sosterrà l'abolizione dell'Imu promessa da Berlusconi, rinunciando a un'entrata vitale per il bilancio comunale? Il paradosso politico di essere in bilico tra un'imposizione che è risultata essenziale per chiudere il bilancio e sarà determinante nello stabilire gli equilibri delle future entrate e dall'altra parte a sostenere in campagna elettorale le promesse di Berlusconi per un'abolizione e restituzione totale di tale tassa

TORTONA – Difficile comprendere lo stato d’animo degli amministratori tortonesi, da un lato alle prese con il difficile bilancio 2013 su cui l’Imu avrà parte preponderante per fare quadrare i conti o per allentare, nel caso ci siano sufficienti entrate extratributarie, la pressione fiscale per i tortonesi, e dall’altro tra il leader dello schieramento politico di cui la maggioranza che sostiene la giunta tortonese è parte, che promette in caso di vittoria elettorale l’abolizione della tassa con restitutzione del pregresso. Come si comporteranno in campagna elettorale gli amministratori? Agiranno a leale sostegno della loro parte politica o faranno prevalere la concretezza evitando l’abolizione di una tassa il cui gettito potrebbe compensare tante difficoltà finanziarie per gli enti locali?  “La campagna elettorale è una cosa, l’amministrazione un’altra”, sottolinea il sindaco Massimo Berutti. “Come amministratore posso dire che nostro interesse sarà che chi governerà abbia attenzione per gli enti locali e non li privi di quelle risorse che risultano poi essenziali per i servizi al cittadino, che sono poi la prima percezione che l’utente – cittadino ha nei confronti della cosa pubblica. Non è compito nostro indicare la provenienza delle risorse, ci interessa che ci siano. In particolare l’Imu ha impattato solo relativamente sui comuni, dato che abbiamo svolto un ruolo di esattori per un gettito che solo in parte è rimasto al territorio. Al di là di ciò che ciascuno promette, sul territorio ognuno fa campagna con gli argomenti e nei modi che ritiene opportuni. Per quanto riguarda invece il bilancio, la nostra amministrazione al momento può solo attendere l’esito delle elezioni nazionali e le decisioni in merito alle possibili entrate per gli enti locali e poi valutare come impostare il preventivo 2013”. In attesa di capire quale orientamento avrà sull’imu il prossimo governo, la giunta si confronta su due linee: allentare comunque l’Imu, per dare sollievo a residenti che hanno versato tasse all’aliquota massima nel 2012, e agire dal lato dei tagli di spesa, a costo di sacrificare qualche servizio, non si sa quanto essenziale, oppure mantenere fisso il livello previsto di entrate, confidando però che dallo Stato arrivi la possibilità di conservare l’intero importo o buona parte dei proventi dalla tassa sugli immobili. “Purtroppo non possiamo al momento fare previsioni certe e dare prospettive”, ribadisce l’assessore al bilancio e vicesindaco Carlo Galuppo. “L’incertezza normativa e l’esito delle elezioni saranno determinanti. Nel frattempo valutiamo varie possibilità, cercando di evitare tentazioni propagandistiche in vista delle elezioni 2014. Terremo presenti da un lato i conti pubblici e dall’altro la tutela dei cittadini e il livello dei servizi”.
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