La procura della Corte dei Conti indaga su Farmacom
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La procura della Corte dei Conti indaga su Farmacom

La procura regionale della corte dei conti accende l'attenzione sull'illegittimità della società Farmacom. Non esclusa la liquidazione della società da parte del comune, se non ci saranno altre vie percorribili

La procura regionale della corte dei conti accende l'attenzione sull'illegittimità della società Farmacom. Non esclusa la liquidazione della società da parte del comune, se non ci saranno altre vie percorribili

 TORTONA – Il comune di Tortona non ha ancora sanato l’illegittimità della ditta Farmacom e ora deve rispondere alle sollecitazioni della procura della corte dei conti.  La ditta fu costituita dal comune di Tortona nel 2010 per la gestione delle farmacie comunali, su cui pende l’illegittimità dato che fu costituita dopo l’entrata in vigore della legge che faceva espresso divieto ai comuni con meno di 30.000 abitanti di costituire nuove società strumentali.  A tale proposito, la procura della corte dei conti interroga il comune su quali provvedimenti siano stati assunti, in qualità di socio pubblico di maggioranza, a seguito delle delibere formulate dalla sezione di controllo della stessa corte in merito all’illegittimità e se si sia presa in considerazione l’avvio di una pratica di liquidazione. La prima ipotesi suggerita dalal corte dei conti, cui si rivolse il comune nei mesi scorsi per chiedere un parere su come sanare l’illegittimità, fu la ricerca di un comune con cui consociarsi per raggiungere il minimo di 30.000 aibtanti complessivi, ricerca senza esito. A dicembre l’amministratore delegato Farmacom Cesare Rossini ipotizzò una fusione con la omologa alessandrina Farmal, ottnendo un’opinione favorevole dall’assemblea dei soci di quest’ultima. Ma al momento l’idea della fusione non è ancora stata ottemeprata e se non sarà possibile, l’unica via sarà la liquidazione della società, che ha in capo le due farmacie comunali e vede come soci i farmacisti ex dipendenti dei due esercizi comunali. “Appena abbiamo ricevuto il parere della Corte dei Conti lo scorso anno ci siamo attivati per cercare un altro comune che diventasse socio di Farmacom”, spiega il sindaco, Massimo Berutti. “Non avendo, però, sortito esito positivo si è deciso di valutare altre strade che consentissero di rendere legittima la società e, nel contempo, mantenere la titolarità delle farmacie e salvaguardare i livelli occupazionali”. Al momento la via privilegiata è la fusione con Farmal, omologa che coinvolge il comune di Alessandria: l’amministratore unico di Farmacom Cesare Rossini aveva individuato questa soluzione come fattibile e lo scorso dicembre l’assemblea di Farmal aveva considerato favorevolmente l’ipotesi, tuttora allo studio. “L’amministratore di Farmacom sta lavorando alla stesura di un progetto di fusione tra la società tortonese e la società Farm.Al. Sche gestisce le sei farmacie comunali di Alessandria”, prosegue Berutti. “A questo punto, nella lettera di risposta alla Procura della Corte dei Conti, chiederemo un parere sulla fattibilità della fusione. Parere che, comunque, era già nostra intenzione chiedere a seguito di una riunione con i consulenti tenutasi nei giorni scorsi. In caso di risposta negativa dovremo procedere alla liquidazione della società con tutte le conseguenze che ne comporterà”. 
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