Home
Farmacom: il segretario del comune oggi risponde alla corte dei conti
Il comune di Tortona dovrà adempiere al più presto alle decisioni in merito alla società Farmacom. Toccherà al segretario generale Alessandro Parodi entro oggi inviare tutta la documentazione necessaria. L'opposizione intanto incalza
Il comune di Tortona dovrà adempiere al più presto alle decisioni in merito alla società Farmacom. Toccherà al segretario generale Alessandro Parodi entro oggi inviare tutta la documentazione necessaria. L'opposizione intanto incalza
TORTONA il comune di Tortona dovrà adempiere al più presto alle decisioni in merito alla società Farmacom: è la prima urgenza sanare questa illegittimità, perdurante ormai da oltre due anni, su cui la corte dei conti ha sollecitato interventi. La lettera con cui la Cdc sollecità una soluzione per la società che gestisce le farmacie comunali, illegittima perchè costituita qualche settimana dopo l’uscita di una legge che vietava la creazione di nuove società per i comuni sotto i 30.000 abitanti, è stata portata in commissione capigruppo, venerdì, in modo che i consiglieri potessero prenderne visione e discuterne. I magistrati contabili regionali chiedono chiarimenti attraverso la consegna di documenti ufficiali, atto costitutivo e statuto, e dettagli sull’eventuale messa in liquidazione. Toccherà al segretario generale Alessandro Parodi entro lunedì (oggi, ndr) inviare tutta la documentazione necessaria. Se i gruppi di maggioranza e il presidente del consiglio comunale Franco Carabetta hanno tenuto posizioni sostanzialmente attendiste, dall’opposizione si levano preoccupazioni per la situazione dei conti del comune: “A questo punto per l’amministrazione comunale ci sono due fronti aperti con la Corte dei Conti; quello per giustificare le fatture verso Atm, su cui si presume ci siano cifre gonfiate e false, quello sul bilancio di previsione. Poi la vicenda Farmacom, su cui la corte dei conti vuole verifcare se sono stati fatti gli adempimenti alle osservazioni già formulate dai magistrati contabili. E l’ipotesi di coinvolgere come socio Farmal sarebbe un’altra operazione illegittima poiché il Comune di Alessandria possiede solo il 20% delle quote, mentre è maggioritario il socio privato”, ha dichiarato Paolo Ronchetti (consigliere comunale Idv )alla lettura della lettera. Il sindaco nei giorni scorsi ha comunque assicurato che verrà inviata la documentazione richiesta e continueranno le verifiche sulla fattibilità di una fusione con Framal. Nel caso non fosse possibile, si procederà ad aprire la procedura di liquidazione della Farmacom.