Servizi assistenziali, oltre un milione di euro in meno dalla Regione
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Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net  
12 Febbraio 2013
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Servizi assistenziali, oltre un milione di euro in meno dalla Regione

Il taglio ai contributi disposto in Regione è di più di 1 milione di euro rispetto all’anno scorso. Si tradurrà in aumento delle quote per abitante a carico della fiscalità di ciascun comune e riduzione di alcuni servizi non essenziali

Il taglio ai contributi disposto in Regione è di più di 1 milione di euro rispetto all?anno scorso. Si tradurrà in aumento delle quote per abitante a carico della fiscalità di ciascun comune e riduzione di alcuni servizi non essenziali

TORTONA – Sarà superiore al milione di euro, su un bilancio di 6,2, il taglio dei fondi disposto dalla Regione per i servizi assistenziali. Il Cisa di Tortona, consorzio intercomunale che si occupa dell’erogazione e gestione di tali servizi per 40 comuni del territorio, dovrà fare i conti con tagli consistenti , che vorranno dire aumento delle quote per abitante a carico della fiscalità di ciascun comune e riduzione di alcuni servizi non essenziali ma che comunque un certo impatto devono pur averlo, essendo stati istituiti. Il  taglio ai contributi disposto in Regione è di 1milione e 127mila euro rispetto all’anno scorso. L’allarme era stato sollevato alla riunione pubblica coni l direttore generale Asl Paolo Marforio dal sindaco di Sale Angelo Barco, in qualità di presidente dell’assemblea dei comuni soci del Cisa.  Il presidente del Cisa di Tortona, Consorzio intercomunale socio assistenziale, Pierpaolo Cortesi, aveva già anticipato come nel prossimo bilancio si prenderà atto delle minori entrate e di provvederà all’aumento delle quote e alla riduzione di qualche servizio non ritenuto strettamente essenziale.
La Regione ha tagliato abbondantemente i fondi per il socio assistenziale”, conferma Cortesi: “una volta che sarà esaurito l’avanzo di amministrazione, saremo costretti ad aumentare la quota per abitante con cui partecipano i singoli comuni. Ma non basterà e dovremo stabilire priorità nei servizi da erogare, mantenendo i servizi essenziali per l’assistenza ad anziani non autosufficienti, ai disabili ma prevedendo una riduzione dei servizi di sostegno alle nuove povertà”.  Sono stati svolti numerosi incontri tra i sindaci delle varie zone comprendenti i 40 comuni soci e verrà inviato un parere complessivo al consiglio di amministrazione del Cisa in fase di elaborazione del piano di contenimento delle spese.

 

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