Farmacom: inviata la documentazione richiesta dalla Corte dei Conti
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Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net  
13 Febbraio 2013
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Farmacom: inviata la documentazione richiesta dalla Corte dei Conti

Il segretario generale Alessandro Parodi ha inviato alla Corte dei Conti la documentazione richiesta (statuto e atto costitutivo) e una lettera in cui si riassumono le decisioni essenziali inerenti il futuro della società

Il segretario generale Alessandro Parodi ha inviato alla Corte dei Conti la documentazione richiesta (statuto e atto costitutivo) e una lettera in cui si riassumono le decisioni essenziali inerenti il futuro della società

TORTONA – Al momento è ancora stata ufficializzata nessuna fusione tra Farmacom e FarmAl e si valutano anche strade alternative. La liquidazione della società sarà però solo l’estrema soluzione. Il Comune di Tortona ha risposto alla richiesta di documentazione e approfondimenti pervenuta dalla Procura della Corte dei Conti del Piemonte in merito all’istituzione della società Farmacom, illegittima perchè costituita dopo l’entrata in vigore della norma che vieta ai comuni con meno di 30.000 abitanti la costituzione di nuove società. E’ stato il segretario generale Alessandro Parodi a inviare la documentazione richiesta (statuto e atto costitutivo) e una lettera in cui si riassumono le decisioni essenziali inerenti il futuro della società. “ Il Comune, sulla scorta delle indicazioni fornite dalla sezione regionale di controllo della corte dei conti, si è adoperato per ricercare altre municipalità interessate ad entrare nella compagine societaria per raggiungere la massa critica di 30.000 abitanti”, si legge nella lettera inviata ieri in risposta alla corte dei conti. “In data 9.02.2012 è stato pubblicato un avviso per la richiesta di manifestazioni di interesse da parte di altri enti locali interessati ad entrare nella compagni societaria, al quale tuttavia non è pervenuto alcun riscontro”. Uno dei punti nevralgici delle richieste della Cdc riguardava le ragioni per cui non fu messa in liquidazione tale società: “Dall’esame della situazione di fatto e di diritto di Farmacom Srl, condotto con l’ausilio dei consulenti, è emersa l’impraticabilità tecnica della immediata messa in liquidazione della società, che avrebbe determinato un grave contraccolpo patrimoniale ed occupazione, a causa del rischio di decadenza dalla titolarità delle farmacie, con conseguente perdita economico-patrimoniale e perdita dei posti di lavoro dei 13 dipendenti attualmente impiegati presso le farmacie comunali gestite da Farmacom. Il Comune ha provveduto a sostituire l’amministratore unico della partecipata, nominando l’avvocato Cesare Rossini, il quale si è adoperato negli ultimi mesi dell’esercizio 2012 per il controllo ed il contenimento dei costi di gestione ed ha coadiuvato fattivamente il Comune nella ricerca di soluzioni operative per adempiere alle indicazioni ricevute dalla Corte dei Conti”.
Nel frattempo sono stati avviati contatti anche con comuni limitrofi. All’esito delle attività esplorative informali è emersa l’ipotesi di una possibile concentrazione sinergica con la società Farm.Al S.r.l. di gestione delle farmacie di cui è titolare il Comune di Alessandria. In data 27.12.2012 il cda di detta società ha deliberato di incaricare Farmacom S.r.l. di predisporre un progetto di fusione delle due società, che dovrà essere valutato dai rispettivi organi societari e dai Consigli comunali di Tortona e Alessandria. La Giunta comunale di Tortona, con propria decisione assunta nella seduta del 28.12.2012, ha accolto favorevolmente la proposta di un progetto di fusione tra Farmacom e Farm.Al,, incaricando l’amministratore unico di Farmacom . di predisporre, in collaborazione con i consulenti del Comune di Tortona, tale progetto”. In pratica, a tutt’oggi, la giunta non ha deliberato alcuna decisione, soltanto valutato la proposta di fusione in attesa di un progetto concreto. Se questa opzione non fosse realizzabile, il segretario Parodi ha inserito la possibilità di trasformare la società Farmacom in azienda speciale, che permetterebbe di sottrarla agli obblighi e limiti alla partecipazione societaria degli enti locali. “Forse non siamo stati rapidissimi nell’evoluzione della vicenda Farmacom ma stiamo cercando iniziative che tutelino due aspetti fondamentali”; spiega il sindaco, Massimo Berutti: “i tredici dipendenti e il mantenimento della titolarità del patrimonio del Comune. Se le due soluzioni non potranno essere idonee valuteremo altre strade, ma, l’ultima ed estrema ratio sarà la liquidazione della società”.
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