Braccianti di Castelnuovo chiedono incontro al Prefetto
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
6 Marzo 2013
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Braccianti di Castelnuovo chiedono incontro al Prefetto

I braccianti di Castelnuovo chiedono un incontro al Prefetto. "Sono stremati, non hanno risorse per pagarsi il cibo", denuncia Cgil che annuncia l'avvio di procedure legali

I braccianti di Castelnuovo chiedono un incontro al Prefetto. "Sono stremati, non hanno risorse per pagarsi il cibo", denuncia Cgil che annuncia l'avvio di procedure legali

CASTALNUOVO SCRIVIA – Non hanno più nulla da perdere, se non la dignità, i braccianti di Castelnuovo Scrivia che questa estate si erano trovati al centro di una delle più brutte pagine della cronaca in Provincia. Ieri si sono dati appuntamento davanti alla prefettura di Alessandria per chiedere di essere ricevuti dal prefetto Romilda Tafuri. “Hanno perso tutti il posto di lavoro e anche l’ultimo che era assunto a tempo indetermianto è stato licenziato. Noi, come sindacato, abbiamo avviato le azioni legali a loro tutela, ma il punto è che sono stremati, non hanno più risorse per pagare gli affitti e il cibo”, spiega Paolo Parodi di Cgil. L’incontro con il Prefetto sarà probabilmente convocato la prossima settimana ma, intanto, oggi il sindacato incontrerà i braccianti per fare il punto della situazione
Si tratta di lavoratori extracomunitari, in gran parte di nazionalità marocchina, impiegati presso l’azienda Lazzaro. La scorsa estate avevano organizzato un presidio e un blocco, durato diversi giorni, per lamentare le condizioni di lavoro e il mancato pagamento dei salari di poche centinaia di euro.
Sulla vicenda è in corso anche un’inchiesta giudiziaria. 
Dopo la protesta i braccianti avevano perso il posto di lavoro e c’era l’impegno delle istituzioni di tentare una ricollocazione nelle altre aziende della zona. Tentativo, però, naufragato. 
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