Richiesta da tredici sindaci una moratoria
Richiesti al Governo studi più dettagliati prima dell'avvio del primo lotto dei lavori: "Preoccupati sulla realizzazione dellopera a causa di una modalità attuativa conflittuale col territorio che rischia di provocare ricadute ambientali insostenibili"
Richiesti al Governo studi più dettagliati prima dell'avvio del primo lotto dei lavori: "Preoccupati sulla realizzazione dell?opera a causa di una modalità attuativa conflittuale col territorio che rischia di provocare ricadute ambientali insostenibili"
TERZO VALICO – Una moratoria che imponga a R.F.I. e Co.C.I.V. di presentare studi più dettagliati prima dell’avvio del primo lotto di lavori per la realizzazione della linea ferroviaria AV/AC MI – GE Terzo Valico dei Giovi. E’ questa la richiesta che tredici Sindaci del territorio rivolgono al Governo. La decisione è stata presa durante un incontro svoltosi ad Arquata Scrivia il 25 febbraio scorso. Il crescente livello di preoccupazione sulla realizzazione dell’opera – sottolineano i Sindaci – è dovuto alla reiterata latitanza di R.F.I. S.p.A. e dalle difficoltà di interlocuzione nei confronti del General Contractor, il Consorzio Co.C.I.V., che ha ampiamente disatteso le prescrizioni dettate dalle Delibere C.I.P.E. ed ha ignorato le istanze presentate dagli Enti locali, impedendo, di fatto, ai territori di poter partecipare attivamente al processo decisionale sull’assetto della nuova linea di valico.
Oltre all’impostazione generale, ci sono altri punti che vengono contestati. Innanzitutto la progettazione esecutiva articolata per lotti, che impedisce una visione completa dell’intera opera, l’ostinazione da parte dell’Osservatorio Ambientale a negare il trasferimento di parte della propria attività sul territorio interessato e la mancata costituzione dell’Osservatorio Tecnico.
A preoccupare, inoltre, è la gestione arbitraria e non condivisa del tema degli espropri effettuata dal General Contractor e l’assenza di coinvolgimento nella fase di redazione dello studio di fattibilità per valutare l’eliminazione dello Shunt di Novi Ligure nell’interconnessione della nuova linea con la linea storica Torino-Genova.

Lo scopo della moratoria, quindi, è quello di garantire agli Enti Locali coinvolti una rappresentanza con diritto di voto negli organi tecnici e politici e imporre a R.F.I. e a Co.C.I.V. di presentare studi approfonditi, in particolare sull’aspetto ambientale. Innanzitutto quello sulla presenza di amianto nelle aree interessate dai lavori di scavo delle gallerie, che dovrà essere condotto secondo i criteri indicati dai dipartimenti ambientali della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria e dovrà essere reso pubblico sia nella fase di definizione metodologica sia nella successiva fase di analisi dei risultati dei campionamenti in loco. Inoltre, uno studio sul rischio di isterilimento di tutte le fonti e dei corsi d’acqua ed un altro che contempli l’utilizzo delle linee ferroviarie esistenti quale veicolo per il trasporto del materiale di smarino in sostituzione del traffico su gomma. Infine, i Sindaci chiedono che venga presentato un piano completo sulla logistica influenzata dal progetto del Terzo Valico e sulle azioni correlate sia sui porti liguri che sulle aree retro-portuali alessandrine, chiarendo quali benefici l’opera potrà conseguire a livello europeo, nazionale e locale.
La richiesta di moratoria è stata sottoscritta dai Sindaci dei Comuni di Alessandria, Arquata Scrivia, Carrosio, Castelnuovo Scrivia, Fraconalto, Gavi, Novi Ligure, Pontecurone, Pozzolo Formigaro, Serravalle Scrivia, Tortona, Vignole Borbera, Voltaggio.
[QUI IL TESTO DELLA RICHIESTA DEI SINDACI]