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Scrivia, sfiorata nuova emergenza idrica
Le analisi dell'Arpa escludono, al momento, la presenza di idrocarburi nelle acque dello Scrivia nel tratto alessandrino. Lo sversamento dall'impianto di raffineria di Busalla causato a seguito del lavaggio delle cisterne
Le analisi dell'Arpa escludono, al momento, la presenza di idrocarburi nelle acque dello Scrivia nel tratto alessandrino. Lo sversamento dall'impianto di raffineria di Busalla causato a seguito del lavaggio delle cisterne
ARQUATA SCRIVIA – Pericolo scampato, per ora, nei paesi che si affacciano sul torrente Scrivia dove ieri mattina si è verificato uno sversamento di sostanze a base di idrocarburi e reagenti provenienti dalla raffineria di Busalla. “Le analisi effettuale sui campioni prelevati dalle acque a ridosso di Rigoroso non hanno rilevato traccia di idrocarburi”, dicono da Arpa Alessandria.
Il torrente, ieri mattina, presentava tuttavia un colore biancastro dovuto sostanzialmente ad un solvente utilizzato nella raffineria per i lavori di pulizia di tubi e cisterne. Tale reagente sarebbe accidentalmente finito negli impianti e, successivamente, nelle acque dello Scrivia.
Ma, mentre sul versante ligure le analisi di Arpa hanno rilevato tracce di idrocarburi, oltre che del solvente, su quello piemontese al momento le analisi hanno dato esito negativo.
A scopo precauzionale, il gestore della rete idrica Acos ha chiuso il pompaggio dell’acqua dal torrente e sta utilizzando esclusivamente acque di pozzo per il rifornimento della rete. L’acqua pertanto risulta potabile.
“L’immediato intervento di Arpa Liguria e la segnalazione dell’incidente ha consentito di arginare l’inquinamento limitatamente all’area attorno allo stabilimento di Busalla – spiegano dall’Arpa – così come è risultato ottimale il sistema di comunicazione tra i due enti che ha permesso l’avvio del monitoraggio anche sul versante piemontese”.
Le analisi e il monitoraggio delle acque proseguirà anche nei prossimi giorni, fino al cessato allarme.