Cociv: “non ci siamo mai avvalsi di studi legali milanesi” per l’acquisizione delle aree
In un comunicato Cociv, il consorzio di imprese per il terzo valico, precisa che "non si è mai avvalso, né ora né in passato, di alcuno Studio Legale milanese che interceda e raccolga le deleghe dei proprietari interessati dalla realizzazione dellopera"
In un comunicato Cociv, il consorzio di imprese per il terzo valico, precisa che "non si è mai avvalso, né ora né in passato, di alcuno ?Studio Legale milanese? che interceda e raccolga le deleghe dei proprietari interessati dalla realizzazione dell?opera"
TORTONA – Cociv, il consorzio di imprese nato per la realizzazione del Terzo Valico dei Giovi, interviene a proposito delle voci che si erano diffuse sul territorio, circa il tentativo di un meglio precisato studio legale di Milano che avrebbe contattato alcuni proprietari sotto esproprio, offrendosi di mediare con Cociv per far alzare il prezzo del risarcimento, in cambio del 20%.
Queste le precisazioni di Cociv:
Nello specifico delle accuse, Cociv non si è mai avvalso, né ora né in passato, di alcuno “Studio Legale milanese” che interceda e raccolga le deleghe dei proprietari interessati dalla realizzazione dell’opera. Come concordato con la Prefettura, ogni procedura/attività, finalizzata ad un bonario componimento, viene gestita direttamente con il contatto diretto o tramite le Amministrazioni locali.
In merito alle attività finora svolte, in ogni caso, Cociv non è mai stato contattato da alcuno Studio Legale titolare di più deleghe da parte dei proprietari da espropriare.
Cociv, indipendentemente dalla procedura prevista dal Testo Unico Espropri, ha sempre privilegiato e continua a privilegiare il dialogo e il confronto diretto con i proprietari delle aree interessate dall’opera per addivenire ad accordi bonari.
Per risolvere i problemi di ordine progettuale, che potrebbero avere una ricaduta sugli espropri e per organizzare incontri finalizzati ad informare i proprietari interessati dall’opera, Cociv si è sempre interfacciato con le Amministrazioni locali che in più occasioni, anche sollecitate dai diversi proprietari, hanno spontaneamente organizzato incontri sul tema.
I proprietari con i quali sono stati raggiunti gli accordi sono stati tutti indennizzati entro 15 giorni dalla firma dell’accordo.