Terzo valico, “infiltrazioni mafiose, accuse false”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
5 Febbraio 2014
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Terzo valico, “infiltrazioni mafiose, accuse false”

Sul tema delle infiltrazioni mafiose nei cantieri del Terzo Valico, Cociv formula ogni più ampia riserva e sottolinea a firma del Protocollo di Legalità finalizzato a garantire una rapida e corretta esecuzione dell'opera

Sul tema delle infiltrazioni mafiose nei cantieri del Terzo Valico, Cociv formula ogni più ampia riserva e sottolinea a firma del Protocollo di Legalità finalizzato a garantire una rapida e corretta esecuzione dell'opera

PROVINCIA – A seguito della pubblicazione dell’articolo dal titolo “Le mani della malavita sul Terzo Valico”, arrivano le precisazioni di Cociv, il consorzio che si occupa della realizzazione dell’opera. 

Facciamo riferimento ai recenti articoli pubblicati sul sito No Tav, e riprese in modo incontrollato dalla stampa locale, contenenti notizie false e denigratorie sul tema delle infiltrazioni mafiose nei cantieri del Terzo Valico sulle quali Cociv formula ogni più ampia riserva e sottolinea quanto segue:

In data 18/12/2012 RFI e Cociv hanno stipulato con le Prefetture di Genova e Alessandria il Protocollo di Legalità finalizzato a garantire una rapida e corretta esecuzione dell’opera nel rispetto degli adempimenti previsti dal D.P.R. 3 giugno 1998 n.252, impegnandosi a verificare i requisiti antimafia di tutti i soggetti coinvolti in qualsiasi modo con la realizzazione delle opere.
Per effetto di tale Protocollo, pertanto, ogni accordo commerciale viene stipulato soltanto dopo il rilascio dalle competenti prefetture della relativa certificazione.

Cava Montemerla
Cociv nell’aggiornamento del piano cave presentato alla Regione Piemonte (Delibera N 1-6863 dell’11/12/2013), ha previsto l’utilizzo dell’area di una ex cava in località Montemerla, che ricade però nei lotti costruttivi successivi a quelli oggi in esecuzione. La previsione di utilizzo si riferisce esclusivamente all’area relativa alla cava “La Capitana Srl “, su cui al momento non esistono segnalazioni, ma la cui localizzazione dovrà prima essere determinata dalla Regione Piemonte.
Il Cociv non intrattiene e non prevede di intrattenere in futuro alcun rapporto commerciale con le società indicate dalla stampa come oggetto di interdittiva antimafia.

Libarna
La ditta Lande sta svolgendo in zona Libarna le attività di assistenza archeologica alla bonifica da ordigni bellici e provvederà, ultimata detta assistenza, alla esecuzione delle prospezioni archeologiche.
Per la stessa il Cociv ha ottenuto una regolare certificazione antimafia prima di procedere ad ogni attività. La stessa società comunica di aver sporto querela in merito alle notizie pubblicate.

   

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