Zentrum: “non resta che procedere per vie legali”
Scaduti, secondo i sindacati, i termini del concordato in bianco, i dipendenti, pur tutelati dalla cassaintegrazione straordinaria, hanno deciso di procedere legalmente per ottenere il recupero dei crediti vantati nei confronti dell'azienda
Scaduti, secondo i sindacati, i termini del concordato in bianco, i dipendenti, pur tutelati dalla cassaintegrazione straordinaria, hanno deciso di procedere legalmente per ottenere il recupero dei crediti vantati nei confronti dell'azienda
ECONOMIA E LAVORO – Sono chiuse ormai da sei mesi le sedi delle province di Alessandria, Novi Ligure, Tortona e Asti dell’azienda Zentrum, che lo scorso 4 giugno aveva presentato l’ammissione al concordato preventivo, previsto dalla riforma Fornero.Sei mesi in cui i dipendenti, pur percependo la cassaintegrazione straordinaria – attivata il 18 giugno con copertura fino alla stessa data del 2014 -, non hanno ricevuto il pagamento delle mensilità e degli arretrati che spettano loro.
“Il concordato in bianco dovrebbero risulversi in 120 giorni – spiega Piero Canepa, Filcams Cgil – Nel mese di dicembre era stata effettuata una proroga, tuttavia ad oggi il tribunale non dispone ancora della documentazione necessaria ad avere un quadro completo sullo stato dell’azienda”.
L’azienda, tramite il proprio legale, ha fatto sapere che, su richiesta dei sindacati, la proposta del piano che la Zentrum deve presentare in Tribunale ad Alessandria, in vista della chiusura del concordato in bianco, è ancora in atto e non sono stati stabiliti tempi precisi per capire quando saranno resi noti gli atti e verrà nominato il commissario.
Nella mattina di giovedì 6 febbraio, dunque, i sindacati di categoria UilTucs Uil e Filcams Cgil hanno incontrato i lavoratori della concessionaria Zentrum per discutere con loro sulla strada da intraprendere.
I dipendenti Zentrum hanno, così, deciso di procedere con i legali delle sigle sindacali per ottenere il recupero dei crediti vantati nei confronti della Zentrum. Questi si riferiscono alle mensilità di maggio 2013, ai 18 giorni lavorati a giugno 2013, oltre ai ratei relativi alla tredicesima e quattordicesima ancora non retribuite.