Kme, accordo a rischio sui livelli produttivi
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
12 Febbraio 2014
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Kme, accordo a rischio sui livelli produttivi

C'è la volontà di mantenere gli accordi siglati meno di un anno fa, nell'aprile 2013, ma è il lavoro che manca. E' quanto è emerso l'altro giorno dopo un incontro tra la direzione Kme e i sindacati nella sede del gruppo a Firenze per discutere del piano industriale

C'è la volontà di mantenere gli accordi siglati meno di un anno fa, nell'aprile 2013, ma è il lavoro che manca. E' quanto è emerso l'altro giorno dopo un incontro tra la direzione Kme e i sindacati nella sede del gruppo a Firenze per discutere del piano industriale

SERRAVALLE SCRIVIA – C’è la volontà di mantenere gli accordi siglati meno di un anno fa, nell’aprile 2013, ma è il lavoro che manca. E’ quanto è emerso l’altro giorno dopo un incontro tra la direzione Kme e i sindacati nella sede del gruppo a Firenze per discutere del piano industriale, alla luce delle decisioni del gruppo, che a Serravalle Scrivia ha uno dei più importanti stabilimenti, a livello europeo. A fine anno Kme aveva infatti ceduto uno stabilimento in Inghilterra e i sindacati hanno lanciato l’allarme in previsione di ricadute anche in Italia.
Nei siti produttivi italiani sono, per ora “scudati” da un accordo siglato nel 2013 che prevedeva il mantenimento dei livelli occupazionali fino al 2015 (si era partiti da una previsione di 95 esuberi).

“A dieci mesi dalla firma , pur nel permanere di una severa crisi di mercato e di una situazione complessivamente difficile ed incerta per il settore Rame , si è evidenziato come l’accordo stipulato abbia svolto, nella sostanza, un ruolo positivo – spiega l’azienda al termine dell’incontro di Firenze – Esso ha consentito a Kme in Italia di migliorare le performance aziendali in termini di produttività e costi, venendosi anche a creare le condizioni per un miglioramento della qualità e dei livelli di servizio alla clientela”.

Danni limitati e sostanziale tenuta ma  “Non si può purtroppo dire che il settore rame, e con esso Kme, siano fuori dalle difficoltà, ma certamente le parti sociali hanno compiuto nel 2013 scelte efficaci. In alcuni settori dell’azienda si è già registrato anche un lieve aumento della produzione già nel 2013.” Tuttavia, sempre per il settore rame, c’è il forte rischio di non riuscire a garantire i livelli produttivi previsti. 

“Il contesto incerto – dice infatti l’azienda – non consentirà , per il 2014 , lo spostamento da altri stabilimenti del gruppo di produzioni di materiale fuso come previsto dall’accordo dell’aprile 2013. Tale circostanza , peraltro prevista come eventualità nell’accordo stesso, è stata oggetto di valutazione e discussione con i rappresentanti dei lavoratori nella riunione di ieri” .

Il dibattito sull’applicazione dell’accordo proseguirà in un incontro già fissato per il prossimo 21 febbraio 2014 . Resta il timore dei sindacati per il futuro dello stabilimento per l’impossibilità di mantenere i livelli produttivi e c’è la richiesta di presentazione di un piano industriale per il gruppo Italia che dia sicurezze per il futuro. 

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