YouAid: “Ce l’abbiamo fatta… ancora!”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
9 Marzo 2014
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YouAid: “Ce l’abbiamo fatta… ancora!”

Una scuola primaria per 360 bambini in costruzione, una scuola che ha ufficialmente aperto i battenti ai primi settanta bambini iscritti ma che potrà accoglierne fino a 200, un'azienda che produrrà olio di semi di girasole e potrà mantenere i costi di gestione delle scuole che YouAid sta costruendo e ha costruito in Tanzania

Una scuola primaria per 360 bambini in costruzione, una scuola che ha ufficialmente aperto i battenti ai primi settanta bambini iscritti ma che potrà accoglierne fino a 200, un'azienda che produrrà olio di semi di girasole e potrà mantenere i costi di gestione delle scuole che YouAid sta costruendo e ha costruito in Tanzania

TORTONA – “Ce l’abbianomo fatta… ancora!”, si legge sulla pagina facebook di YouAid. Ed è proprio così, la rete solidale nata a Tortona ma che presto si è espansa a tutta Italia, può contare un altro successo. Ce lo racconta MIchele Tranquilli, fondatore di YouAid: 

“Sono tornato in Tanzania il 19 febbraio per portare avanti i progetti della rete solidale YouAid presenti in alcuni villaggi. La prima tappa è stato il villaggio di Kiwangwa, nel distretto di Bagamoyo, dove le persone del villaggio hanno già cominciato a costruire una scuola primaria per 360 bambini. La scuola più vicina è a 12 km e questo rende la costruzione davvero urgente. Con le loro forze sono riusciti a costruire due aule, dimostrando comunque un notevole impegno. Per questo abbiamo deciso di volerli sostenere nello sviluppo della costruzione, pianificando inoltre un progetto di social business a sostegno dell’intera comunità: una piccola azienda che produce succo di ananas.

In seguito ho finalmente raggiunto la regione di Iringa e in particolare il villaggio di Lumuli, dove nell’agosto scorso, assieme ad altri membri di YouAid e alle persone del villaggio, abbiamo costruito una nuova scuola materna in grado di ospitare fino a duecento bambini. Lo scopo del mio viaggio era quello di apportare alla struttura le ultime modifiche (i servizi igienici, gli arredi), grazie alla raccolta fondi “Let’s Color” lanciata sul sito di YouAid e conclusasi con la raccolta di 4.500 euro.  
A questo si è unito il primo progetto di social businness targato YouAid, grazie al quale stiamo dando vita ad una piccola azienda di olio di semi di girasole. Questa attività che coinvolge direttamente gli abitanti ed il loro lavoro nei campi permetterà, attraverso la coltivazione di girasoli e la loro lavorazione, di mantenere i costi di gestione della nuova scuola materna di Lumuli, di quella di Ulete (costruita dalla Rete nel 2008), e di quella di Kibena. Quest’ultima è poco più di una capanna per ora ma speriamo presto di riuscire a costruirne una in grado di ospitare tutti i bambini.
Venerdì 7 marzo si è costituito ufficialmente il comitato direttivo dell’azienda composto da membri provenienti dai tre villaggi, che si occuperà della gestione e del contatto tra le tre scuole. Con questo progetto, da quest’anno YouAid garantirà l’accesso gratuito alla scuola materna a più di 400 bambini in quest’area, lasciando la gestione nelle mani della popolazione locale. 

Lunedì scorso la scuola di Lumuli ha aperto ufficialmente i battenti, con i primi settanta bambini iscritti; mentre venerdì abbiamo inaugurato l’azienda in attesa del primo raccolto di semi di girasole. Per mantenere un filo diretto con tutti i partecipanti alla Rete, ho deciso di raccontare questi giorni con la mia voce, creando un podcast sulla piattaforma soundcloud.com  e condividendolo su Instagram, Facebook e Twitter. È stato bello in questi giorni poter raccontare ma anche, tramite i Social Network, sentire l’energia ed il supporto di chi, a casa, sostiene YouAid e ha lavorato per rendere possibile tutto quello che qui sta succedendo”.


 
 
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