La sinistra presenta la sua lista civica
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La sinistra presenta la sua lista civica

La sinistra radicale sarà rappresentata alle elezioni comunali da una lista civica denominata “Tortona in Comune”, con candidata sindaca Stefanella Ravazzi. In lista, percentuale doppia di donne rispetto agli uomini

La sinistra radicale sarà rappresentata alle elezioni comunali da una lista civica denominata ?Tortona in Comune?, con candidata sindaca Stefanella Ravazzi. In lista, percentuale doppia di donne rispetto agli uomini

TORTONA – La sinistra radicale sarà rappresentata alle elezioni comunali da una lista civica denominata “Tortona in Comune”, con candidata sindaca Stefanella Ravazzi. E alle desinenze declinate al femminile tiene particolarmente la capolista, insegnante, musicista, attuale consigliere comunale e segretaria di Rifondazione Comunista. Il tema del dibattito di genere è infatti molto presente nelle tematiche di fondo della lista, che unisce esponenti politici a presenze civiche e avrà simbolo contrassegnato da una stella rossa. In tempi di quote rosa, la proporzione è addirittura rovesciata, dal momento che la lista propone per i candidati consigliere otto donne e quattro uomini.

I nomi sono: Grazia Gugliada (infermiera), Nadia Alessandrini (cassiera), Mauro Canevaro (impiegato), Maria Antonia Lo Prete (operaia), Alessandra Maestri (impiegata), Maria Mazzoni (pensionata), Antonio Olivieri (sindacalista in pensione), Enrico Protto (pensionato), Giovanni Ruberto (pensionato), Laura Sacco (medico ospedaliero) e Cinzia Staltari (commessa).

L’ispirazione ai classici valori della sinistra è ben visibile nei punti fondanti del programma, tra cui: la difesa dei principi della Costituzione, della Resistenza, della laicità; destinazione di fondi a politiche sociali e del lavoro a scapito di consulenze, bonus dirigenziali, compensi agli amministratori, lotta all’evasione, stop alle grandi opere; no alle privatizzazioni, acqua pubblica, difesa dei beni comuni, riduzione delle tariffe dei servizi comunali; no al Terzo Valico, alle cave, alla cementificazione, stop alle ecomafie, no al nucleare e all’amianto, no al biodigestore, sì a bonifiche ambientali e raccolta differenziata; corsi di formazione e riqualificazione per i lavoratori, stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione, valorizzazione del turismo culturale, agricolo e gastronomico; bilancio partecipativo, uso del consiglio comunale aperto e dei consigli di quartiere, registro unioni di fatto; difesa della sanità pubblica e dell’ospedale; difesa della scuola pubblica e monitoraggio costante delle condizioni degli edifici scolastici; promozione di una società multietnica e solidale, promozione delle attività culturali e sportive, ripubblicizzazione del teatro Civico e dell’Accademia Perosi.

 

 
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