Il consiglio comunale approva il risnamento di Atm
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Il consiglio comunale approva il risnamento di Atm

La società continuerà a operare con una nuova destinazione d'uso. Il progetto votato in consiglio

La società continuerà a operare con una nuova destinazione d'uso. Il progetto votato in consiglio

 TORTONA – Con 12 voti favorevoli, 1 contrario (Rifondazione Comunista) e 5 astenuti (PD, UDC, De Luca) il consiglio comunale ha approvato la revoca dello stato di liquidazione di Atm spa,, la trasformazione da spa in srl e l’approvazione dello statuto. L’ex muncipalizzata continuerà quindi a esistere, non verrà chiusa e si presenta risanata di tutte le posizioni debitorie, senza più i dipendenti all’interno, la cui professionalità e occupazione era stata salvaguardata ai tempi dell’appalto per i servizi in precedenza svolti per il comune da tale società multiservice.

In pratica, ora è una scatola vuota e utilizzabile, con cui la prossima amministrazione potrà continuare a operare per lo svolgimento di determinate funzioni. Più precisamente, con questo provvedimento, il consiglio comunale dà mandato al sindaco affinché in sede di assemblea della società Atm deliberi la revoca dello stato di liquidazione e poi in sede di assemblea deliberi la trasformazione in srl, con riduzione del capitale sociale, soppressione del collegio sindacale, previsione dell’amministratore unico e contenimento del correlativo emolumento, quindi con ulteriore risparmio di denaro pubblico.

La nuova società avrà per oggetto la gestione di impianti tecnologici di edifici, pubblici e privati; i servizi di igiene ambientale, collaterali ed affini; l’acquisto, la produzione, il trasporto, la trasformazione, la distribuzione e la vendita di energia elettrica e calore, ai sensi delle disposizioni vigenti in materia, derivanti da qualsiasi fonte energetica; gestione degli impianti fotovoltaici; la realizzazione, l’impianto e la gestione di reti di pubblica illuminazione; gli interventi diretti al risparmio energetico; la promozione, la diffusione e la realizzazione di interventi ed impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile e assimilate, nonché gli interventi diretti alla generazione di energia da fonti rinnovabili; la ricerca di contributi e finanziamenti agevolati per attivare interventi in campo energetico.

La società sarà guidata da un amministratore unico che non riceverà alcun compenso così come i sindaci revisori, avrà un capitale sociale fissato in 50.000 euro e sarà a capitale interamente pubblico.

La durata della società è fissata fino al 31 dicembre 2063.

“La decisione di trasformare A.T.M. da società per azioni a società a responsabilità limitata scaturisce dal risanamento della situazione debitoria che ne ha determinato la messa in stato di liquidazione”, ha spiegato in consiglio comunale l’assessore agli enti partecipati Daniele Calore.

“Inoltre, la società Atm pur in liquidazione continua a percepire un canone pari a 65.403,32 euro annui per l’affitto del ramo d’azienda relativo alla rete idrica, in forza di contratto di affitto di azienda stipulato tra Asmt Reti S.p.A. (società dalla cui fusione con ASMT Servizi Non Industriali S.p.A. è stata costituita A.T.M. S.p.A.) e Asmt Servizi Industriali S.p.A., con scadenza al 31 dicembre 2018. La chiusura di A.T.M. S.p.A. in liquidazione determinerebbe l’annullamento del contratto di affitto del ramo d’azienda relativo alla rete idrica e quindi il venir meno dell’entrata corrispondente al canone d’affitto del ramo d’azienda”.

 

 

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