Vicina la cessione della ditta Acerbi
Sempre più vicina la svolta per la ditta Acerbi, l'azienda di Castelnuovo Scrivia produttrice di rimorchi e cisterne: i nuovi potenziali acquirenti sono rappresentati da Bruno Binasco, l'ex amministratore del gruppo Gavio
Sempre più vicina la svolta per la ditta Acerbi, l'azienda di Castelnuovo Scrivia produttrice di rimorchi e cisterne: i nuovi potenziali acquirenti sono rappresentati da Bruno Binasco, l'ex amministratore del gruppo Gavio
CASTELNUOVO SCRIVIA – E’ vicina la svolta per la ditta Acerbi, l’azienda di Castelnuovo Scrivia produttrice di rimorchi e cisterne: i nuovi potenziali acquirenti sono usciti allo scoperto e si sono manifestati attraverso il loro referente, l’ex amministratore del gruppo Gavio Bruno Binasco, presente all’incontro svoltosi nel tardo pomeriggio di martedì 25 marzo con le rappresentanze sindacali e le maestranze dell’azienda, insieme all’attuale proprietà, rappresentata in quella sede da Alessandro Acerbi e dal figlio Claudio, oltre che da alcuni dirigenti.
L’incontro era stato sollecitato dai sindacati per conoscere il futuro progetto per l’azienda, che passerà attraverso la cessione della parte dedicata alla produzione di cisterne. i dubbi rimangono ancora sul futuro della manodopera, composta da 117 lavoratori tra le sedi di Castelnuovo e del Torinese. Di questi però una parte (17 a Torino e una ventina in provincia di Alessandria) potrebbero fruire di scivoli pensionistici e quindi si andrebbe incontro già a una parziale riduzione spontanea. Al momento gli imprenditori in trattativa per rilevare la produzione delle cisterne non hanno reso noti eventuali piani industriali, ma hanno manifestato intenzione di concertare le principali mosse insieme ai sindacati. Così come la famiglia Acerbi ha assicurato che per la manodopera possono esserci comunque opportunità di lavoro nel ramo d’azienda che resterebbe in mano loro, per riparazioni, manutenzione, ribaltabili e carpenteria.
I sindacati esprimono fiducia sulle prospettive: “Siamo soddisfatti per l’incontro accordatoci, sul quale non avevamo dubbi vista la tradizione ottima nelle relazioni sindacali in questa azienda – spiega Mirko Oliaro, responsabile Fiom – Per il futuro, salutiamo positivamente l’annuncio del nuovo potenziale management di tenere in considerazione il sindacato e il fatto che non si sia ancora quantificato se ci saranno o meno tagli alla manodopera, anche in virtù dell’opportunità connessa al ramo delle riparazioni. Non possiamo però esprimere un giudizio compiuto fino a quando non saranno esposte informazioni più precise, le premesse però non sono negative”.