De Luca: “Il commercio come motore di lavoro e di socialità”
Home

De Luca: “Il commercio come motore di lavoro e di socialità”

La situazione del commercio locale a Tortona da anni è fonte di preoccupazione per gli operatori, oltre che dei cittadini, considerate le pesanti ricadute sul tessuto economico e sociale della città. Con il presidente dell'Unione Commercianti l'analisi e le prospettive per la categoria

La situazione del commercio locale a Tortona da anni è fonte di preoccupazione per gli operatori, oltre che dei cittadini, considerate le pesanti ricadute sul tessuto economico e sociale della città. Con il presidente dell'Unione Commercianti l'analisi e le prospettive per la categoria

 TORTONA –  La situazione del commercio locale a Tortona da anni è fonte di preoccupazione per gli operatori, oltre che dei cittadini, considerate le pesanti ricadute sul tessuto economico e sociale della città. Spesso la categoria negl anni scorsi è stata più impegnata in lotte intestine che non in progettualità, ora occorre rinsaldare il rapporto con le istituzioni e soprattuto elaborare nuove idee. Ne parliamo con il presidente dell’Unione Commercianti Orlando De Luca, in termini di attività per la categoria e di rapporti istituzionali, in quanto ricopre anche la carica di consigliere comunale, fatto che nel recente passato ha spinto a sollevare qualche polemica interna alla categoria. 

 Tortona ha potenziale commerciale, nonostante le ridotte dimensioni degli esercizi e la concorrenza di grande struttura di distribuzione?
Le imprese cercano di sopravvivere ad uno scenario in cui la domanda interna è in forte calo. Il tessuto sociale tortonese è sempre stato solido proprio grazie alla piccola impresa che perciò deve essere vista come una risorsa da tutelare. Le attività commerciali di piccole e medie dimensioni vengono schiacciate non solo dalla competizione dei centri commerciali ma anche dalla  difficoltà di accesso al credito, per questo motivo il comune deve cercare di creare le condizioni che permettano alle piccole e medie imprese di sopravvivere e svilupparsi. Il commercio locale è una categoria in grossa sofferenza, grosse responsabilità sono da attribuirsi a scelte amministrative che hanno incentivato la realizzazione di grandi centri commerciali a scapito a mio parere delle piccole e medie attività commerciali le quali dovrebbero essere maggiormente sostenute dall’amministrazione comunale in quanto sono essenziali per fornire servizi alla città, tenerla viva e conservare preziose opportunità di lavoro.

Parlare di sviluppo turistico connesso alle manifestazioni è una forzatura? Sarebbe più corretto parlare di potenziare il richiamo del commercio attraverso piccoli eventi? Meglio piccoli eventi frequenti o poche cose l’anno ma di grande rilievo?
Io credo che lo sviluppo del commercio e del turismo può rappresentare un motore per la creazione di lavoro in città. Le vie e i quartieri di una città possono dirsi vivi se chi vi abita vi trova la risposta ai suoi bisogni di qualsiasi genere. Tortona può tornare ad essere attraente. Il commercio, oltre a un ruolo economico, ha anche il compito di fungere da attrazione, non solo per i residenti. Occorre innanzitutto che il Comune adotti metodi di lavoro incentrati sull’ascolto e sulla condivisione delle decisioni. Fare sistema è una questione vitale, mentre i personalismi e i particolarismi sono molto dannosi. Nel dettaglio occorre incentivare ancora di più proposte che possono attrarre turisti sia con eventi straordinari (festival come l’Arena Drthona, feste patronali, fiere, avvenimenti con cadenza mensile) sia con iniziative permanenti che valorizzano il tessuto cittadino attraverso percorsi turistici differenziati, promossi e proposti anche grazie all’uso di nuove tecnologie . In questi giorni l’associazione si è dotata di un portale dedicato alle attività del territorio per essere presente sul web e quindi dare più visibilità al commercio e alla città.

Nel direttivo dell’ associazione commercianti ci sono state polemiche in relazione ad alcuni esponenti che fanno anche politica. Tra questi anche l’attuale preseidente, consigliere comunale uscente e candidato con la lista civica SiAmo Tortona nella coalizione che vede candidato sindaco Gianluca Bardone. Si tratta di schermaglie politiche o effettivamente può essere opportuno tenere disgiunte le attività di categoria da quelle politiche? In termini di impegno politico sono più i vantaggi che derivano alla categoria dall’avere il proprio presidente in consiglio comunale o sono maggiori i vantaggi che derivano dall’impegno nella categoria del commercio per l’attività politica personale in termini di popolarità e visibilità?
Il mio lavoro da 30 anni a questa parte è quello del commerciante; le cariche di presidente o consigliere dell’ associazione sono di tipo volontaristico e chi fa parte del direttivo si mette gratuitamente a disposizione della categoria. La passione per la politica mi ha portato a fare il consigliere comunale con grande soddisfazione. Ciò premesso posso dire che nell’associazione ho sempre lavorato con tutto il direttivo in piena armonia e se ci sono state polemiche non sono nate da me. Comunque il mio impegno non è mutato anzi ho nuovi stimoli. Intendo ricandidarmi al consiglio comunale in qualità di capolista della lista civica SiAmo Tortona . Il nostro statuto non prevede che il presidente o il consigliere non possa avere una carica politica . Cosi nello statuto del Consiglio comunale non è prevista alcuna incompatibilità tra due cariche. La mia attività di consigliere comunale si svolge nell’interesse di tutta la città ma certamente la mia vita lavorativa e la carica che ricopro fanno si che io abbia presente più di altri i problemi del commercio cittadino . Di ciò ne sono testimonianze le interrogazioni ed interpellanze da me presentate per risolvere problematiche segnalatemi dai cittadini e dai commercianti di Tortona . Quindi non parlerei di vantaggi di visibilità personale, ma di impegno per contribuire a cambiate la mia città in meglio”.

 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione