In tre anni deficit ridotto di circa nove milioni
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In tre anni deficit ridotto di circa nove milioni

L'amministrazione Berutti approverà come ultimo atto il rendiconto 2013 con parte di gestione corrente positiva e disavanzo ridotto in tre anni da oltre nove milioni a circa 600.000 euro. Ma in futuro occorre non abbassare la guardia. Le cifre attuali e le indicazioni su come agire in futuro per ulteriori risparmi

L'amministrazione Berutti approverà come ultimo atto il rendiconto 2013 con parte di gestione corrente positiva e disavanzo ridotto in tre anni da oltre nove milioni a circa 600.000 euro. Ma in futuro occorre non abbassare la guardia. Le cifre attuali e le indicazioni su come agire in futuro per ulteriori risparmi

 TORTONA – L’amministrazione Berutti realizza il suo ultimo atto con l’approvazione del bilancio consuntivo 2013 e l’eredità del disavanzo non sarà poi così devastante come quella trovata all’insedimaneto dell’amministrazione uscente. Certamente il risanamento dei conti è avvenuto a prezzo di copiose dismissioni di immobili e sopratutto di asset produttivi, ma i conti sono positivi anche dal lato della gestione corrente, quella cioè del bilancio 2013 in senso stretto e senza il peso dei disavanzi del passato, per cui ciò evidenzia anche l’adozione di azioni strutturali sulla spesa. “I numeri finalmente volgono al segno positivo, segno che abbiamo fatto un enorme lavoro i cuii frutti sono ora pienamente visibili”, ha commentato il sindaco Massimo Berutti, ma il primo cittadino e il vice Carlo Galuppo, che in questo difficile periodo ha detenuto la delega al bilancio, ammoniscono  i futuri amministratori, chiunque essi siano: “Sarà fondamentale non abbassare la guardia e continuare a lavorare al controllo della spesa, in particolare potrà ancora esserci del margine cui attingere con il rinnovo del servizio di fornitura del riscaldamento, pe ril quale potrebbe essere realistico anche ipotizzare una gestione diretta del comune, oppure valutando con l’approvazione del nuovo prg le maggiori entrate che deriveranno dalla trasformazione urbanistica di nuove aree. Oppure ancora valorizzando l’area di piazzale Piemonte, cui è stata completata la trasformazione urbanistica ad uso residenziale e commerciale e quindi potrà garantire eccellenti introiti. Il risanamento è nei fatti, manca ancora poco per estinugere il deficit. E nella gestione corrente si può avviare un circolo virtuoso. Ci auguriamo che tanti sacrifici, fatti peraltro senza privare i cittadini di servizi più e meno essenziali, non vengano dispersi”.  

Le cifre: 
Il disavanzo del comune, alla chiusura dell’esercizio finanziario 2013, ammonta a 626.893,34 euro. Si tratta di una consistente riduzione, rispetto al 2012, in cui il disavanzo di amministrazione 2012 era pari a 1.264.361,95 euro, a sua volta già minore dei 9.889.587,69 euro del 2011. Altro risultato significativo infatti riguarda la gestione 2013 al netto del disavanzo precedente, che si chiude con un valore positivo di 574.385,17 euro.  Dall’analisi delle cifre emerge come nel 2013 sia proseguita l’azione di contenimento costante della spesa mantenendo invariati i servizi offerti alla cittadinanza, facendo registrare un sensibile calo rispetto al 2012 ed in linea con gli obiettivi prefissati dall’amministrazione nel bilancio di previsione. Al netto degli accantonamenti per fondo di solidarietà,   la spesa corrente risulterebbe pari a 28.505.092,87 euro, contro i 29.802.947,25 euro del 2012. Rispetto al rendiconto 2012 per il quale i parametri di deficitarietà non rispettati erano due, e al 2011 che erano quattro, per il 2013 solo uno supera il limite previsto dalla normativa, relativo al volume dei residui passivi di spesa corrente che segnala una più lenta realizzazione dei flussi di entrata rispetto a quelli della spesa.

Il bilancio sarà approvato non alla prossima seduta del consiglio comunale, fissata per il 9 aprile, ma a quella successiva.  Non verrà invece approvato da questa amministrazione il preventivo 2014: “Ci vuole ancora troppo tempo perchè dallo Stato venga resa nota l’entità di trasferimenti e tassazione per gli enti locali, per cui non ci sono i tempi tecnici per riuscire entro poche settimane. Sarà la nuova amministrazione ad impostare”, ha specificato il vicesindaco  Galuppo.

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