I numeri del rendiconto 2013
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I numeri del rendiconto 2013

Disavanzo ridotto, spese contenute, investimenti previsti nonostante le difficoltà. La commissione ha visionato l'ultimo bilancio della giunta Berruti in approvazione al prossimo consiglio, il 28 aprile

Disavanzo ridotto, spese contenute, investimenti previsti nonostante le difficoltà. La commissione ha visionato l'ultimo bilancio della giunta Berruti in approvazione al prossimo consiglio, il 28 aprile

TORTONA – Ultimi atti dell’amministrazione Berutti: con l’approvazione del rendiconto 2013, in un consiglio comunale che verrà convocato con tutta probabilità il prossimo 28 aprile, sarà chiuso l’ultimo esercizio di competenza dell’attuale amministrazione, che nell’ultimo mese prima delle elezioni resterà in carica solo per gli affari ordinari. In vista del dibattito in aula per l’ultimo bilancio, martedì 15 la commissione bilancio del consiglio comunale ha esaminato il rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2013, visionando i dati resi noti dal sindaco Massimo Berutti e dal vice sindaco assessore al bilancio Carlo Galuppo, dati tra cui spicca la riduzione del disavanzo a 626.893,34 euro. “Un risultato di rilievo rispetto alla consistenza del disavanzo di amministrazione 2012, pari a 1.264.361,95 euro, che, a sua volta, aveva già fatto emergere un miglioramento rispetto al 2011 quando il disavanzo ammontava a 9.889.587,69 euro”, è stato dichiarato in commissione.

La chiusura dei conti, come previsto dalla normativa, è stata preceduta dall’operazione di riaccertamento dei residui attivi e passivi esistenti al 31 dicembre 2013, sulla base dei dati pervenuti da ogni singolo settore. Tale operazione di revisione ha portato all’eliminazione dei residui passivi per 598.935,55 euro e dei residui attivi per 535.852,11, da entrate dell’Ici riferite agli anni 2006 e 2007 per le quali ci sono dei ruoli coattivi presso Equitalia, magari ancora in essere, “ma essendo ma tenuto conto della vetustà e dell’andamento delle riscossioni, prudenzialmente, tali somme sono state depennate per dubbia esigibilità”.

I residui che sono stati conservati al 31 dicembre, a seguito delle attività di gestione e delle operazioni di riaccertamento, riferite alla parte corrente, a quella in conto capitale ed ai servizi per conto terzi, ammontano a 21.662.041,29 euro per l’entrata e a 22.298.837,58 euro per la spesa.

Altro risultato rilevante è la gestione di competenza dell’anno 2013 che chiude con un valore positivo di 574.385,17 euro. Questo obiettivo è stato raggiunto anche grazie alla possibilità di applicare gli oneri di urbanizzazione alla parte corrente per 700.000 euro.

“Anche nel 2013 è proseguita l’azione di contenimento costante della spesa pur mantenendo invariati i servizi offerti alla cittadinanza, facendo registrare un sensibile calo rispetto al 2012 ed in linea con gli obiettivi prefissati dall’amministrazione nel bilancio di previsione”, confermano in giunta.

La spesa corrente risulterebbe pari a 28.505.092,87 euro, contro i 29.802.947,25 euro del 2012, al netto degli accantonamenti a fondi previsti per legge . Rispetto al rendiconto 2012 per il quale i parametri di deficitarietà non rispettati erano due, e al 2011 che erano quattro, per il 2013 solo uno supera il limite previsto dalla normativa, relativo al volume dei residui passivi di spesa corrente che segnala una più lenta realizzazione dei flussi di entrata rispetto a quelli della spesa. Sono stati anche rispettati gli obiettivi del patto di stabilità e l’amministrazione ha chiuso l’esercizio non in anticipazione di cassa.

I pagamenti su impegni di parte corrente per il 2013 sono pari al 64,52%, l’andamento è superiore alla percentuale del 2012. “Tale aumento è dovuto principalmente all’accelerazione nei pagamenti anche a seguito del miglioramento della situazione di cassa nonché all’attivazione dell’anticipazione di liquidità presso la Cassa Depositi e Prestiti, come previsto dal Decreto Legge 35 del 2013”.

Nella parte investimenti del bilancio la realizzazione degli impegni di spesa è pari al 99,90%, in notevole miglioramento rispetto all’anno precedente. Le spese per investimenti sono state pari a 2.964.000 euro circa, nonostante la ritardata approvazione del bilancio preventivo a causa dell’incertezza normativa su Imu e trasferimenti agli enti locali.

 

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