Punto politico: come procede la campagna elettorale in città
La nostra rubrica in cui facciamo il punto sulla campagna elettorale in città, tra appuntamenti, scadenze, nomi, gossip
La nostra rubrica in cui facciamo il punto sulla campagna elettorale in città, tra appuntamenti, scadenze, nomi, gossip
TORTONA – Ultimi giorni prima della scadenza ultima per il deposito delle liste elettorali. Entro questa settimana, il 26, si saprà con esattezza chi sarà candidato nelle varie liste a sostegno dei cinque candidati sindaco per Tortona. Non sono attese sorprese, per cui ci dovrebbero essere 15 liste, di cui tre non coalizzate (la lista indipendente Nuova Tortona che candida a sindaco Fabio Morreale, il MoVimento 5 Stelle che sostiene Danilo Bottiroli, la lista di sinistra Tortonaincomune con Stefanella Ravazzi) e sei ciascuno per centro destra (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Nuovo Centro Destra, Tortona da Vivere, Nel Cuore di Tortona), con candidato sindaco Giuseppe Bottazzi, e centro sinistra (Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Moderati, SiAmo Tortona, Tortona Viva, Insieme per Tortona), che sostiene come potenziale sindaco Gianluca Bardone.
Al momento i nomi sono già noti per quasi tutti i gruppi, ne mancano solo tre. Una del centro sinistra, ovvero la lista civica Insieme per Tortona, di area centrista cattolica, in cui dovrebbero esserci anche esponenti politici dell’Udc e qualche transfuga del centro destra, oltre a esponenti del mondo sindacale e dell’associazionismo), due del centro destra (Forza Italia, con capolista e candidato vicesindaco l’assessore uscente Daniele Calore, e la lista civica del candidato sindaco Bottazzi Nel Cuore di Tortona, di cui sarà capolista l’assessore uscente Giorgio Musiari). A giorni previste le presentazioni.
La settimana scorsa ha visto una sola conferenza stampa di presentazione, per i Moderati, formazione di centro sinistra a sostegno di Gianluca Bardone, partito ben radicato in Piemonte fondato da Mimmo Portas e consistente in provincia di Alessandria con referente Cesare Miraglia. Lunedì sera invece in una sala comunale il Partito Democratico ha presentato i suoi candidati e il programma, in una partecipata occasione in cui è emerso un certo rinnovamento dei ranghi dei candidati, con solo tre esponenti con un mandato in consiglio alle spalle e un ex sindaco di un comune limitrofo, parità di genere e molti giovani, per un certo entusiasmo percepito nelle parole di molti candidati, che non hanno fatto riferimento alle scelte politiche degli avversari e hanno pronunciato più volte la parola vittoria, un tabù negli ultimi 15 anni per il centro sinistra tortonese.
Per il candidato del centro destra Giuseppe Bottazzi, prima uscita in pubblico, mercoledì sera al palazzetto dello sport, per un incontro pubblico davanti a tribune ben nutrite di cittadini interessati a conoscere alcuni dettagli della sua proposta politica.
Altro vernissage dei giorni scorsi, la presentazione della lista della Lega Nord, con i candidati a incontrare i cittadini per un aperitivo in un bar del centro venerdì sera, mentre l’analoga iniziativa di Forza Italia, inizialmente prevista per sabato scorso, è stata saggiamente rimandata, essendo la data iniziale collocata tra ponte pasquale, partite di calcio e maltempo. Se ne riparlerà in questi giorni.
La campagna per ora prosegue con toni di massimo rispetto tra i candidati, che finora sembra no più impegnati a promuovere le proprie proposte e idee che non a cercare lo scontro personale o ideologico. E l’auspicio è che i toni rimangano soft anche in occasione dei dibattiti pubblici previsti nell’arco del mese che da oggi manca alla scadenza elettorale. Unico dato certo, la maggiore visibilità di candidati, che sfrutteranno, comprensibilmente, ogni occasione pubblica. E buona parte dei politici tortonesi sarà facilmente individuabile nei pressi del comune di Tortona mercoledì 23 dalle 21,15 alle 23,30 circa mentre stringerà mani e saluterà quasi tutti in occasione della partita di basket Derthona – Fortitudo Bologna. Il basket è da sempre uno degli sport più amati da tanti esponenti dell’attuale giunta e dell’opposizione, per cui è molto difficile che una partita di grande richiamo, che porterà al palazzetto o nei pressi circa un migliaio di persone sia un’occasione che di questi tempi la politica possa lasciare perdere, se cerca visibilità o, in maniera meno formale e più auspicabile, l’incontro con i cittadini.