Rischio numero legale per il bilancio in consiglio
Lunedì 28 il consiglio comunale voterà l'ultimo atto dell'amministrazione uscente, ovvero il rendiconto 2013 ma le schermaglie elettorali fanno presagire assenze tattiche in maggioranza e rinvio alla seconda seduta per assenze strategiche
Lunedì 28 il consiglio comunale voterà l'ultimo atto dell'amministrazione uscente, ovvero il rendiconto 2013 ma le schermaglie elettorali fanno presagire assenze tattiche in maggioranza e rinvio alla seconda seduta per assenze strategiche
TORTONA – Lunedì 28 alle 18 ci sarà l’ultimo atto dell’amministrazione Berutti, con il consiglio comunale che è chiamato ad approvare il bilancio consuntivo 2013. Su questa approvazione incombe però un’incognita che ha già pesato sull’ultima seduta, ovvero il numero legale. L’esperienza dell’ultimo consiglio, rinviato alla seconda seduta per alcune assenze in maggioranza fa sorgere molti dubbi che il fatto possa ripetersi: in quella sede mancavano quatto consiglieri in dissenso elettorale con i partiti di riferimento, cioè Porta, Zanardi, Zanassi e il presidente del consiglio Carabetta, al che la minoranza è uscita dall’aula facendo venire meno il numero legale e addossando alla maggioranza o presunta tale la responsabilità di non garantire l’approvazione dei provvedimenti. Determinante quindi l’assenza del presidente dell’aula che non ha garantito lo svolgimento dei lavori in aula risultando la sua assenza determinante per la mancanza del numero legale. Se questo passaggio dovesse verificarsi ancora, e nulla fa pensare che quelle assenze fossero un fatto occasionale e quindi destinate a non ripetersi, il bilancio passerà in seconda convocazione, ma con un rinvio che non fa onore alla compattezza della maggioranza nell’atto conclusivo di un ciclo di amministrazione.
E in più ci saranno altre esigenze contingenti: il centro sinsitra ha infatti fissato, forse non considerando bene tutto il calendario istituzionale, la presentazione di candidati e liste la sera stessa del 28, alle 21. I consiglieri dovranno confidare in lavori celeri in aula o in rinvio alla convocazione successiva, per non trovarsi nella scomoda situazione di vedere l’avvio del consiglio e magari essere costretti ad uscire prima della votazione per non mancare al vernissage elettorale…..
I numeri di bilancio sono stati esposti la settimana scorsa alla commissione competente da parte del vicesindaco Carlo Galuppo; dati tra cui spiccano la riduzione del disavanzo a 626.893,34 euro, l’eliminazione dei residui passivi per 598.935,55 euro e dei residui attivi per 535.852,11. La gestione di competenza dell’anno 2013 chiude con in positivo di 574.385,17 euro, la spesa corrente risulta pari a 28.505.092,87 euro, contro i 29.802.947,25 euro del 2012, al netto degli accantonamenti a fondi previsti per legge. Un solo parametro di defictarietà risulta sforato, sono stati rispettati gli obiettivi del patto di stabilità e l’esercizio non risulta chiuso in anticipazione di cassa. Le spese per investimenti sono state pari a 2.964.000 euro circa, nonostante la ritardata approvazione del bilancio preventivo a causa dell’incertezza normativa su Imu e trasferimenti agli enti locali.