Minacce per riavere i soldi: arrestato per tentata estorsione
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
9 Maggio 2014
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Minacce per riavere i soldi: arrestato per tentata estorsione

Chiede la restituzione dei soldi versati a un artigiano per lavori edili con minacce di morte, telefonate continue e colpendo l'auto con calci e pugni. Arrestato dai Carabinieri

Chiede la restituzione dei soldi versati a un artigiano per lavori edili con minacce di morte, telefonate continue e colpendo l'auto con calci e pugni. Arrestato dai Carabinieri

TORTONA – Lunedì scorso, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Tortona, hanno tratto in arresto, su ordine della magistratura (pm Marcella Bosco e gip Stefano Moltrasio) il 37enne G.G., accusato di tentata estorsione continuata e applicato l’obbligo di dimora al padre, il 59enne E.G., accusato di atti persecutori, entrambi residenti in città. I reati sono stati commessi nei confronti di un cittadino di Tortona che nei mesi scorsi aveva eseguito alcuni lavori edili nell’abitazione dei due, ricevendo quanto pattuito. L’arrestato, alla fine di marzo, si è recato presso l’abitazione dell’imprenditore minacciandolo di morte, alla presenza dei familiari, chiedendo la restituzione della somma versata, in acconto ai lavori pattuiti, poiché a loro dire non eseguiti come richiesto, ricevendo il rifiuto di quest’ultimo.

Le minacce si sono susseguite per giorni con continue pressanti telefonate e la presenza degli indagati sotto l’abitazione dell’artigiano e addirittura nei pressi di un supermercato, intimandolo, tra l’altro, di non recarsi dai Carabinieri. L’episodio più grave il 5 aprile quando G.G., alla guida della propria autovettura, incrociando alla porte di Tortona quella della vittima, lo ha costretto a fermarsi, minacciandolo, prendendo a calci e pugni la carrozzeria dell’auto, con a bordo la moglie e i loro figli. Dopo quest’ultimo grave episodio, l’uomo, per tutelare la propria incolumità e quella dei familiari, era costretto ad allontanarsi da Tortona.

“L’episodio in questione evidenza il fatto che chi è oggetto di azioni intimidatorie dalla probabile matrice mafiosa faccia denuncia alle autorità competenti, in modo che le forze del’ordine possano agire di conseguenza” dicono i Carabinieri.

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