Sette domande ai futuri sindaci dei comuni montani
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Sette domande ai futuri sindaci dei comuni montani

Il Comitato per le Quattro Provincie sottopone un questionario ai candidati sindaco dei comuni delle valli tortonesi: si parla di ambiente, sviluppo sostenibile, tradizioni culturali e molto altro

Il Comitato per le Quattro Provincie sottopone un questionario ai candidati sindaco dei comuni delle valli tortonesi: si parla di ambiente, sviluppo sostenibile, tradizioni culturali e molto altro

TORTONA – Una serie di quesiti cui chiedere impegni precisi ai prossimi sindaci dei comuni montani delle valli tortonesi è posta dal comitato per le Quattro Provincie, nel  documento denominato “Una montagna di progetti”, con un appello per una discussione “pubblica, aperta e trasparente sui programmi elettorali per le prossime elezioni amministrative locali” che nel Tortonese coinvolgeranno 33 comuni oltre al centro zona. “Un nostro contributo a questa discussione sono sette quesiti rivolti ai candidati, su altrettanti temi importanti per chi vive nelle Quattro Province e per chi le frequenta. Le domande prendono spunto dalla nostra visione di quello che potrebbe e dovrebbe essere il futuro del nostro territorio”, dichiarano i promotori.

Questo il dettaglio delle tematich
e: lo sfruttamento di fonti di energia alternative, accompagnato al risparmio energetico, come produzione diffusa, dimensionata sulla filiera corta, compatibile con il contesto naturale, senza speculazione; usare i poteri degli enti locali per regolare con gli strumenti urbanistici gli insediamenti residenziali, produttivi e di ricettività turistica, indicando stop a nuovi permessi di costruire sulle aree verdi, stimolo al recupero edilizio di case e borghi in abbandono; il turismo come attività economica fondamentale basata sull’ambiente naturale, incentivando escursionismo e cooperando tra enti locali per la promozione; valorizzarne le opportunità della rete Natura 2000 con le possibilità anche economiche che potrebbero derivare dall’ Ue e le potenzialità di tutela ambientale; mantenere e sviluppare nelle zone montane le attività agricole e la pastorizia, per sviluppo economico e anche per il presidio e la manutenzione del territorio; difesa della tradizione musicale, canora e coreutica delle Quattro Province, da qualche anno all’attenzione dell’Unesco; mantenere e potenziare le condizioni di base necessarie per vivere nelle valli montane con investimenti in scuola, sanità, messa in sicurezza del territorio, come ambiti che possono anche offrire opportunità d lavoro. Il tutto chiedendo anche la disponibilità dei sindaci futuri ad impegnarsi per un processo di unione e di fusione tra comuni.

 

 
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