Grillo a Tortona: comizio per oltre 3000 persone, ma senza riferimenti alla città
Partecipazione al comizio del leader M5S, piazza attenta e applausi variabili. In un'ora di comizio, quasi nulli i riferimenti alla realtà locale, toccati invece dall'intervento del candidato sindaco Danilo Bottiroli
Partecipazione al comizio del leader M5S, piazza attenta e applausi variabili. In un'ora di comizio, quasi nulli i riferimenti alla realtà locale, toccati invece dall'intervento del candidato sindaco Danilo Bottiroli
TORTONA – Piazza piena, applausi variabili a seconda dell’argomento toccato. L’arrivo di Beppe Grillo venerdì sera per un comizio in piazza Duomo ha avuto il richiamo desiderato, dal momento che la partecipazione è stata notevole per l’intera manifestazione, che comprendeva anche i comizi del candidato sindaco per Tortona del M5S Danilo Bottiroli, del candidato alla presidenza della Regione Piemonte Davide Bono e di vari esponenti e candidati del Movimento.
Ma l’attesa delle oltre 3000 persone in piedi in piazza era naturalmente per il leader genovese, sia da parte di chi condivide la sua impostazione politica, sia da parte di chi vota diversamente ma era comunque incuriosito dal personaggio e dalla sua verve comunicativa, oltre che dall’evento significativo trattandosi infatti dell’unico leader nazionale di partito ad essere passato in città in occasione di una campagna elettorale che comprende anche le comunali. Il comizio di Grillo dura oltre un’ora, senza però riferimenti, a parte quelli della cantieristica del Terzo Valico e una battuta sui baci di dama, alla città di Tortona, su cui invece si è concentrato il candidato sindaco Danilo Bottiroli, il quale ha espresso frasi come “Riprendiamoci la città” e “Stimoliamo la partecipazione dei cittadini”, per concludere con l’auspicio del “Vinciamo noi”.
Grillo ha sciorinato il repertorio della sua campagna elettorale, pensando certamente più al voto europeo che a quello locale: ha iniziato attaccando la stampa e giornalisti, e qui a chi fa il nostro mestiere verrebbe voglia di interrompere l’ascolto e il resoconto, dato che non è tollerabile che venga accomunato chi lavora perchè raccomandato e chi è al soldo di qualche politico con chi fa onestamente e con indipendenza questo mestiere. Il mestiere ci impone di superare il disagio iniziale e continuare nel resoconto, elencando gli altri temi di cui Grillo ha fatto cavalli di battaglia, ovvero la critica al fiscal compact, il dire no all’Europa che impone regole omogenee per i prodotti agricoli, la battaglia per la Rai, qualche provocazione sulla mafia che è stata da Grillo definita “corrotta dalla guardia di finanza” o contro i partiti, i quali, a detta sua “non possono debellare la corruzione perchè la possiedono nel dna”. Applausi tiepidi o più intensi a seconda del tema, segno che la piazza non è tutta composta da fans ma nemmeno da contestatori, molta attenzione di ascolto da parte del pubblico, nonostante un impianto audio insufficiente e un lavoro poco curato dal fonico, che non ha permesso di ascoltare chiaramente ogni frase del leader politico. Applausi più forti nelle frasi contro la mafia, contro la corruzione, contro il terzo valico, contro la burocrazia europea, e, meno prevedibilmente, contro il presidente della Repubblica. Un passaggio di grande visibilità quindi per il M5S, di cui però non è facile comprendere se in grado di spostare voti o meno, dato che il repertorio e l’impostazione del comizio sono stati analoghi a quelli tenuti in altre città. In ogni caso, un evento politicamente e mediaticamente significativo e partecipato.