Punto politico: come procede la campagna elettorale in città
Ultima settimana e rush finale: commenti e attese
Ultima settimana e rush finale: commenti e attese
TORTONA – Ultimo tratto di campagna elettorale a Tortona, con un calendario settimanale fitto di appuntamenti di cui daremo conto con piena informazione da oggi in poi, in attesa di raccoglie tutti i dettagli delle iniziative della varie forze politiche. La campagna elettorale, in cui a Tortona oltre a europee e regionali si assommano le comunali, su cui si concentra maggiormente l’attenzione degli addetti ai lavori locali, sta giungendo al culmine, tra tanta correttezza reciproca, almeno ai massimi livelli delle liste cioè tra i candidati sindaco, e anche un po’ di stanchezza che comincia qua e là ad affiorare, sopratutto all’interno delle coalizioni, dove le differenze che emergono sono più di metodo che di sostanza. Anche se i programmi di centro sinistra e centro destra appaiono più compositi, al momento nn sono emerse particolari contraddizioni tra le sensibilità delle singole liste che compongono i due schieramenti.
Quanto sta emergendo però è la differenza di impostazione individuale, tra chi parla alla testa e chi parla alla pancia, tra chi cerca una campagna improntata a cercare i voti in virtù del proprio pensiero e chi invece ricorre al porta a porta individuale. Per vincere le elezioni occorrono l’una e l’altra impostazione, per cui ciascuno secondo le proprie sensibilità e possibilità fa la parte in cui si ritrova più agevolmente, ma non sempre è facile coordinare questi due aspetti e talvolta l’uno vorrebbe rinnegare qualche mossa dell’altro, tra compagni di coalizione se non di partito. Più semplice invece in questo senso la campagna delle liste che si presentano come singole alle elezioni, in particolare quelle esclusivamente improntate alla comunali, in cui per forza di cose i gruppi sono più ristretti e anche più coesi, fatto che da un lato costituisce un pregio ma dal punto di vista della maggior parte delle volte l’indipendenza diventa un limite nella quasi impossibilità di riuscire a vincere le elezioni.
Raccolti questi umori, è stata la settimana contraddistinta dall’attesa per il comizio di Beppe Grillo in piazza Duomo, di cui abbiamo dato ampio resoconto il giorno successivo all’evento, più improntato su temi europei che locali, anche se l’arrivo del leader ha offerto una consistente platea al candidato sindaco Danilo Bottiroli per fare conoscere le proprie idee per governare Tortona. Per questa settimana il big più atteso è Matteo Salvini; anche se la Lega Nord gira oggi su numeri meno consistenti del MoVimento Cinque Stelle, si tratta comunque di un leader nazionale che non sarà scontato nei suoi commenti e, proprio in virtù dell’approccio anche localistico della Lega Nord, non mancherà sicuramente ddi parlare di come il suo partito intende proporsi alla città di Tortona. Non sono esclusi arrivi di big nel centro sinistra, ma sopratutto in settimana saranno le feste e la musica di tutti i generi a caratterizzare le serate.
E se ogni sera, per i tortonesi, ci sarà una scusa per potere uscire di casa e qualche momento da condividere, anche se legato alla ricerca di qualche voto, allora in questo caso viene da dire peccato che le elezioni cadano solo ogni cinque anni: almeno in queste occasioni la città è viva e animata. Ovvio l’auspicio che non accada come al solito che una volta passata la tornata elettorale, tutto torni al normale grigiore di una città che negli ultimi anni ha perso molta della vitalità che la contraddistingueva, dal punto di vista culturale, solidale, della socialità, e anche politico. Le occasioni per uscire di casa sono sempre attese. Ora c’è l’occasione per la politica, passato il turno elettorale, di restituire ai cittadini la vitalità di solo pochi anni fa. E dimostrare che i governanti non vogliono solo avere sudditi che stanno davanti alle televisioni senza impicciarsi della cosa pubblica locale.