Verso elezioni: infrastrutture, quali proposte?
Verso le elezioni, l'analisi delle proposte politiche dei cinque candidati sindaco suddivisa per singoli temi. In questa puntata, le proposte politiche in tema di infrastrutture
Verso le elezioni, l'analisi delle proposte politiche dei cinque candidati sindaco suddivisa per singoli temi. In questa puntata, le proposte politiche in tema di infrastrutture
TORTONA – Da qui alle elezioni, confrontiamo i programmi dei cinque candidati sindaco di Tortona su differenti temi, uno o due per giorno. Queste le differenti valutazioni sul tema delle infrastrutture.
Gianluca Bardone, centro sinistra: “Parlare di infrastrutture in un momento economicamente così difficile per gli enti locali diventa veramente poco realistico. Quelle che un tempo erano chiamate grandi opere (piazze, strade, parchi) potranno essere realizzate solo ed esclusivamente attraverso il coinvolgimento di risorse private o l’attivazione di fonti di finanziamento non onerose (contributi statali, regionali, europei). Il grande sforzo e impegno dovrà essere invece profuso nel mantenimento in buono stato di conservazione di quelli che sono le attuali infrastrutture: strade colabrodo e vie poco illuminate sono un biglietto da visita veramente poco confortante per una città come Tortona. Si dovrà, pertanto, lavorare su quella che deve essere un’efficiente ed efficace manutenzione, sia ordinaria, che straordinaria, dei beni demaniali e patrimoniali dell’ente, al fine di restituire e garantire una decorosa città”.
Giuseppe Bottazzi, centro destra: “Sarà rivisto il regolamento edilizio sburocratizzando le procedure semplificandole, riducendo i tempi necessari per le approvazioni/concezioni. Verrà attivato un programma specifico di manutenzione ordinaria e conservativa del patrimonio pubblico, scuole, palestre, parchi, cimiteri. Creeremo un servizio di Pronto Intervento di manutenzione straordinaria che recepisca, su segnalazioni dei cittadini, le criticità urgenti che possa attivare gli interventi nelle 48 ore successive. La responsabilità del coordinamento sarà in capo al sindaco”.
Fabio Morreale, lista civica indipendente Nuova Tortona: “Non essendoci più risorse, si deve pensare al coinvolgimento di soggetti terzi (Fondazioni, mondo della grande imprenditoria..) ed al reperimento di fondi europei disponibili. Partendo dal parco del Castello, e proseguendo con la zona Dellepiane dobbiamo iniziare un processo di decisa e costruttiva riqualificazione delle aree e degli edifici al fine di renderli utili e fruibili alla cittadinanza. Naturalmente si deve parlare di una riqualificazione seria e specifica, soprattutto nel reperimento delle necessarie coperture economiche, per la quale abbiamo già predisposto un piano particolareggiato tenendo conto non solo delle attuali esigenze che i cittadini stessi, di tutte le età, ci hanno suggerito, ma con un occhio di riguardo a quelle che saranno anche le necessità future della nostra città in tema di rilancio culturale, di sicurezza per i nostri ragazzi, di qualità della vita”.
Danilo Bottiroli, MoVimento 5 Stelle: “Il sindaco di Tortona deve assolutamente imporsi per riavere una rete funzionale ed efficiente di trasporto: occorre che siano ripristinati e intensificati i collegamenti ferroviari con le principali città del Nord Italia, così come deve esistere un capillare ed efficiente sistema di collegamento tra i diversi centri del territorio ed un servizio di trasporto urbano. Il M5S è contrario al Terzo Valico in quanto la ritiene opera inutile, dannosa e costosissima: stiamo parlando di 6 miliardi di euro per poco più di 50 km destinati al trasporto merci da Genova a Rivalta con un risparmio in termini di tempo di meno di mezz’ora: sarebbe sicuramente più sensato investire sul miglioramento delle reti ferroviarie e autostradali già esistenti (ad esempio l’A7).
Stefanella Ravazzi, lista civica di sinistra Tortona in Comune: “Dobbiamo potenziare le infrastrutture esistenti soprattutto ferroviarie per agevolare i pendolari, lavoratori e studenti:di conseguenza fermeremo il terzo valico,opera costosa che sottrae soldi a scuola, sanità e pensioni,opera che non porterà lavoro e che sarà finanziata non dall’Europa ma dai contribuenti italiani, opera che inquinerà il territorio con l’amianto e con le infiltrazioni criminali”.