I dati ufficiali sulle preferenze e gli assetti del consiglio comunale
I più votati di ogni lista, le due possibili composizione del consiglio comunale a seconda di chi vincerà il ballottaggio, le poche trombature eccellenti
I più votati di ogni lista, le due possibili composizione del consiglio comunale a seconda di chi vincerà il ballottaggio, le poche trombature eccellenti
TORTONA – Partito Democratico o Forza Italia, a seconda di chi vincerà il ballottaggio, avranno il gruppo più numeroso in consiglio comunale. Tra tutte le forze politiche, otto consiglieri sono già sicuri del posto, per l’elenco completo dei 16 occorrerà attendere l’esito del ballottaggio, mentre si registra qualche trombatura eccellente, poche in verità. Per via del sistema maggioritario la ripartizione dei seggi in consiglio è così stabilita: dieci alla maggioranza, sei alla minoranza. Dato che nessuna delle forze politiche ha dichiarato apparentamenti al ballottaggio, gli assetti rimarranno pressoché speculari. Sicuri, in minoranza, due posti al MoVimento 5 Stelle, assegnati al candidato sindaco Danilo Bottiroli e al più votato della lista, Fabrizio Dellachà, e uno a Nuova Tortona, che spetta al candidato sindaco Fabio Morreale, nessun seggio per la lista Tortona In Comune, nemmeno alla candidata sindaca Stefanella Ravazzi. In minoranza ci sarà posto sicuramente per colui che tra Giuseppe Bottazzi del centro destra e Gianluca Bardone del centro sinistra perderà il ballottaggio, oltre ai due consiglieri più votati di Forza Italia, in caso di vittoria di Bardone, e cioè Giovanni Ferrari Cuniolo e Luigi Bonetti, oppure del Pd, in caso di vittoria di Bottazzi, e cioè Claudio Scaglia e Marcella Graziano. Questi otto consiglieri più il candidato sindaco che verrà sconfitto al ballottaggio sono quindi sicuri di entrare in consiglio indipendentemente dall’esito del secondo turno. Per gli assetti delle maggioranze, situazioni speculari: se vincerà Bardone, sette consiglieri al Partito Democratico, uno ciascuno ai Moderati e alle liste civiche Insieme Per Tortona e SiAmo Tortona, nessun seggio per Tortona Viva e Sinistra Ecologia e Libertà; se vincerà Bottazzi, sei consiglieri a Forza Italia e uno ciascuno a Lega Nord, alle liste civiche Nel Cuore di Tortona e Tortona da Vivere e a Fratelli d’Italia. Nessun seggio per il Nuovo Centro Destra.
Le preferenze, diffuse ieri ufficialmente dal comune, consentono di individuare eletti e trombati più o meno eccellenti, verificando anche alcune distorsioni della legge elettorale, che essendo maggioritaria deve giocoforza fare prevalere il peso delle liste rispetto a quello delle singole preferenze, per cui, in caso di vittoria del centro sinistra, capiterà la situazione che pare paradossale ma in realtà non la è, in logica maggioritaria, del consigliere comunale che ha preso 23 voti e viene eletto grazie al 5 per cento conseguito dalla sua lista e della contemporanea esclusione di chi ha preso 164 preferenze ma non entra in consiglio per via del 3 per cento risicato delle sua lista.
Ecco i più votati delle singole liste: il Pd, che per la prima volta in assoluto, considerando ogni genere di elezione degli ultimi vent’anni , sia pure nelle forme di Ds, Ppi o Margherita, è ora il primo partito in città, porterà di sicuro in consiglio i tre sfidanti delle primarie, ovvero, oltre a Gianluca Bardone, Claudio Scaglia e Marcella Graziano, questi ultimi in consiglio anche in caso di sconfitta, in virtù del successo di preferenze, pari rispettivamente a 389, record assoluto in città di tutti i tempi, e 310 voti. In caso di vittoria al ballottaggio, andranno in consiglio anche Carmelo Ciniglio (201), Gianni Castagnello (196), Marco Picchi (173), Antonello Santoro (162), rosa Marino (140). Se qualcuno sarà poi promosso assessore, ci sarà possibile elezione anche per Michele Tranquilli (117), Federico Mattirolo (115), Valentina Usardi (103); buone performance per Andrea Balossino (75) e Daniela Bovone (73). Eletti quindi tutti coloro che hanno già ricoperto cariche in passato. Sorprendente exploit dei Moderati, seconda forza del centro sinistra, più come lista che come preferenze singole: il più votato è infatti Alberto Santomauro, che con soli 23 voti entrerà in consiglio in virtù del 5 per cento di lista, mentre tutti gli altri candidati sono sotto i dieci voti con le eccezioni di Paolo Bergamini (15) e Cecilia Agosti (12). Nella lista Insieme per Tortona, che univa esponenti Udc e socialisti ad altri civici, il più votato è Gianluca Silvestri (144), consigliere Udc uscente, in passato assessore con Alleanza Nazionale, seguito dal presidente del consiglio comunale uscente, ex Forza Italia, Franco Carabetta (119), possibile consigliere se silvestri entrasse in giunta, poi Marzia Barbieri (110); per la lista civica SiAmo tortona, in cui sono confluiti esponenti liberali, di Scelta Civica, della lista Con Voi per Tortona che faceva parte del centrodestra maggioranza uscente e altri civici, il più votato è Andrea Chiandotto (132), seguito da Vittoria Colacino (99), mentre è solo terzo il consigliere uscente e capolista Orlando De Luca, che potrebbe però essere chiamato in giunta in rappresentanza della sua lista, avendo conseguito comunque 97 preferenze. Fuori dal consiglio anche in caso di vittoria al ballottaggio la lista civica Tortona Viva, di ispirazione socialdemocratica e civica, nonostante l’ottima performance di preferenze per il capolista e fondatore Mauro Sala (164), mentre in questa lista il solo Gianfranco De Mattis, già consigliere Ds è l’unico con 55 voti ad andare oltre le 35 preferenze. Debole anche la lista Sel, con l’1 per cento e con il più votato, il segretario cittadino Moreno Falco, a conseguire solo 49 preferenze, tutti gli altri sotto quota 15.
Nel centro destra, il primo partito è Forza Italia, che porterà in consiglio Giovanni Ferrari Cuniolo (231) e Luigi Bonetti (230), entrambi consiglieri uscenti, anche in caso di sconfitta al ballottaggio. In caso di vittoria entreranno anche l’assessore uscente Daniele Calore (217), Barbara Mogni (117) e le consigliere uscenti Maria Cristina Ottone (117) e Laura Pavan (100); speranze in caso di vittoria e passaggio di qualche consigliere ad assessore per Crisitana Daglio (92), Pierpaolo Pareti (85), e l’ex assessore Domenico Traversa (76). La Lega Nord andrà in consiglio solo in caso di vittoria, portando l’assessore uscente Federico Chiodi (104), o se questi sarà assessore, il consigliere uscente Andrea Golinelli (58). Un consigliere per la lista civica Nel Cuore di Tortona solo in caso di vittoria e sarà l’assessore uscente Giorgio Musiari (72), altri votati Pia Camagna (60), Noemi Felicetta (51). L’assessore uscente Laura Castellano sarà conigliere in caso di vittoria del centrodestra al ballottaggio, in virtù della lista Tortona da Vivere di cui risulta la più votata con 111 preferenze, seguita da Filippo Fava con 64 e Barbara Zucchi con 52. Per i Fratelli d’Italia, in caso di vittoria al ballottaggio conferma per il consigliere uscente Stefano Parlati in virtù dei 105 voti, secondo Daniele Cebrelli con 28, gli altri sotto quota 25. Esclusioni eccellenti per l’Ncd, che non esprimerà in alcun caso consiglieri comunali: il capolista Pierpaolo Cortesi, presidente del Cisa uscente e già vicesindaoc in due amministrazioni con Forza Italia ha ottenuto 63 voti e non è nemmeno il più votato della sua lista, dietro Giovanni Grignani (77).
Nel MoVimento 5 Stelle il più votato risulta Fabrizio Dellachà (67) e sarà in consiglio comunale accanto al proprio candidato sindaco Danilo Bottiroli; altri candidati con preferenze significative, Davide Colonna (64), Susy D’Aogstino (48), Ugo Sartirana (45). Per la lista Nuova Tortona, come detto, il rappresentante in consiglio sarà Fabio Morreale, candidato sindaco, il più votato è stato Enrico Marina (104), seguito da Sandra Fadel (54) e Maria Grazia Montagner (49). Nessun consigliere per la lista civica di sinistra Tortona in Comune: più votata Grazia Gugliada, la capolista, con 37 voti, poi Giovanni Ruperto con 25, Enrico Protto con 18, gli altri sotto quota 8 voti.