I protagonisti del ballotaggio: Bardone
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I protagonisti del ballotaggio: Bardone

Ultime interviste programmatiche prima del secondo turno elettorale da cui uscirà il nome del prossimo sindaco di Tortona. Oggi le opinioni e le idee di Gianluca Bardone

Ultime interviste programmatiche prima del secondo turno elettorale da cui uscirà il nome del prossimo sindaco di Tortona. Oggi le opinioni e le idee di Gianluca Bardone

 TORTONA – Gianluca Bardone ha chiuso il primo turno elettorale con circa mille voti di vantaggio su Giuseppe Bottazzi. Il candidato del centro sinistra espone alcuni passaggi significativi della sua proposta elettorale. 

Se vincesse il centro sinistra sarebbe svolta storica per la città: se vincesse il centro destra sarebbe un segno di dominio inscalfibile: come vedete la prospettiva in termini politici?
Le politiche del centro destra sono state vissute dai cittadini sulla propria pelle per 15 anni. Il centro sinistra in questo periodo ha maturato esperienza amministrativa e sullo slancio delle nuove politiche nazionali e regionali si sente pronto a dare una valida alternativa ai nostri avversari che rappresentano la continuità con le politiche che hanno portato Tortona allo stato attuale.

I provvedimenti più urgenti da prendere in caso di elezione?
“Per prima cosa una verifica delle risorse economiche a disposizione e approvare un bilancio che in tempi difficili riesca a dare risposte concrete ai cittadini in termini di servizi alla persona. Contemporaneamente attiveremo ogni forma di compartecipazione pubblica e privata con banche, imprenditoria, enti pubblici superiori per rilanciare attività produttive e di conseguenza creare nuovi posti di lavoro. 

Su quali argomenti farete leva per difendere il vantaggio o per rimontare?
I tre punti principali sono la tutela del territorio, il rilancio economico e occupazionale, l’attenzione per la città e le strade, i giardini, l’illuminazione ecc. Creeremo con i tortonesi una città più vivibile, alzare il livello di guardia verso ogni forma di inquinamento e pericolo per la salute pubblica, sviluppare politiche serie per creare occupazione sul territorio. 

Le linee per lo sviluppo economico

Dovremo attivare ogni genere di contatto istituzionale, con l’imprenditoria, con il territorio, attraverso l’urbanistica per consentire lo sviluppo di attività imprenditoriali, tutelare i posti di lavoro attuali e rilanciare l’occupazione, con particolare attenzione a dare opportunità all’imprenditoria giovanile. 

Le linee per migliorare la socialità

Valorizzare la cultura, l’associazionismo, garantire i servizi, fare in modo che Tortona non perda risorse, energie e idee per la vivibilità della città, facendo in modo che i cittadini si riapproprino della città.


Come completare il risanamento dei conti pubblici?

Dapprima occorrerà una ricognizione sullo stato dell’esistente e sulle necessità. Il risanamento andrà in atto tutelando i servizi e i cittadini e cercando di non depauperare il patrimonio del comune.

I giovani e il futuro della città

Occorre uno sguardo lungo pensando alle prossime generazioni.  Oltre alle opportunità di aggregazione e svago penso a luoghi come lo Chalet Castello come incubatore di idee dove i giovani possano trovare e apportare in una struttura gestita da loro pari età le indicazioni e il sostegno necessario a sviluppare idee che possono andare dal tempo libero, all’associazionismo, allo sviluppo imprenditoriale. 

I luoghi della città su cui investire risorse

Più che investimenti di risorse preferisco parlare di progettualità. Sull’urbanistica, tanta parte andrà dedicata alle destinazioni d’uso per l’area al di là della ferrovia, in particolare l’ex Dellepiane, dove già sorgono università, impianti sportivi, un teatro non completato su cui furono fatti investimenti in tempi ben diversi dal punto di vista delle risorse e delle opportunità culturali. Quest’area potrebbe diventare un’area a servizi strategica, per la vicinanza alla stazione ferroviaria, per la disponibilità di parcheggi. Si pensi ad esempio all’opportunità di portare qui la sede del liceo: risolverebbe problemi di struttura, di viabilità, di accessibilità, oltre che di recupero di un’area industriale dismessa. Oppure al potenziamento dell’impiantistica sportiva, creando anche a lato insediamenti commerciali e di servizi. Sono potenzialità da tenere in seria considerazione.

 

 

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