Giunta: si scatena il totonomi
In questi giorni gli incontri decisivi: calano le quotazioni di Ciniglio, Picchi e De Luca, salgono Semino, Zanardi e Carabetta. Sicuri in giunta Graziano, Fara, Silvestri. Scaglia alla presidenza del consiglio comunale. Sempre che le quote rosa non scompaginino i piani. E ci sono risorse come Filella, Scotti, Sala, che potrebbero essere chiamate in causa
In questi giorni gli incontri decisivi: calano le quotazioni di Ciniglio, Picchi e De Luca, salgono Semino, Zanardi e Carabetta. Sicuri in giunta Graziano, Fara, Silvestri. Scaglia alla presidenza del consiglio comunale. Sempre che le quote rosa non scompaginino i piani. E ci sono risorse come Filella, Scotti, Sala, che potrebbero essere chiamate in causa
TORTONA – Centro sinistra al lavoro per la giunta: in queste serate si susseguono gli incontri e un’assemblea degli iscritti Pd in cui si discuterà l’analisi del voto potrebbe essere anche la sede risolutiva per sciogliere gli ultimi nodi. Il neosindaco Gianluca Bardone porterà sicuramente in giunta tre esponenti del Pd e due, uno ciascuno, per le altre liste civiche che hanno ottenuto seggi in consiglio. Certi per il Pd i nomi di Marcella Graziano, già competitor delle primarie, cui spetterebbe delega alla cultura e forse istruzione o volontariato, e di Davide Fara, non in lista ma con ruolo nelle strategie comunicative di Bardone in campagna elettorale, al quale andrebbe l’assessorato al bilancio dopo essere stato fino al 2009 dirigente finanziario dello stesso comune di Tortona.
Per il terzo competitor delle primarie Claudio Scaglia sarebbe invece spianata la scorsa alla presidenza del consiglio comunale, ruolo per il quale vorrebbe correre ancora Franco Carabetta, che dopo essere uscito da Forza Italia farà valere il buon risultato elettorale della lista di cui fa parte, Insieme per Tortona, che potrebbe addirittura esprimere il vicesindaco nella persona di Gianluca Silvestri, in quota Udc, candidato a tornare all’assessorato ai servizi sociali che gestì durante l’amministrazione Marguati. Per il terzo posto in giunta spettante al Pd potrebbe esserci la delega pesante a urbanistica e lavori pubblici, per la quale corre il capogruppo uscente Marco Picchi ma per cui sono date in ascesa anche le quote di Gianfranco Semino, stimato come super partes e già segretario unanime del Pd. Per la lista SiAmo Tortona, cui spetterebbe la delega alle attività economiche, l’ipotesi del presidente dei commercianti Orlando De Luca si fa in salita in virtù della mancata elezione, ci prova Andrea Chiandotto, ma potrebbe tornare in auge il nome di Antonio Zanardi, tra i promotori della stessa lista sia pure non candidato, per un ruolo da lui già ricoperto nelle giunte Bonavoglia e Marguati.
La necessità di ampliare le quote rosa in giunta potrebbe però indurre a una ricerca più approfondita nelle risorse Pd, anche al di fuori delle liste: c’è ad esempio la stimata esperta di temi urbanistici Simona Scotti, oppure, al di là delle quote di genere, Franco Filella, per anni presidente della commissione urbanistica e collettore di ottimi consensi in termini di preferenze in passato, cui spetterebbe qualche indennizzo in virtù di un’esclusione all’ultimo momento dalle liste, motivata con la necessità di rinnovare. Senza contare che la lista Viva Tortona non ha conseguito il seggio in consiglio ma è stata di supporto alla coalizione e il fondatore capolista Mauro Sala potrebbe fare valere il notevole risultato personale, chiedendo spazio se non in giunta, in qualche consorzio.