Prima riunione della nuova giunta
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Prima riunione della nuova giunta

Nel pomeriggio di giovedì 16 la prima seduta di giunta e a seguire la presentazione ufficiale: riepilogo delle deleghe e analisi dei significati dei vari accorpamenti di materie

Nel pomeriggio di giovedì 16 la prima seduta di giunta e a seguire la presentazione ufficiale: riepilogo delle deleghe e analisi dei significati dei vari accorpamenti di materie

 TORTONA – La prima giunta comunale si riunisce giovedì 19 giungo alle ore 15. Sempre nella medesima occasione ci sarà, a seguire, la presentazione ufficiale con il sindaco e gli assessori, in un incontro riservato ai giornalisti che di fatto costituirà la prima uscita ufficiale del nuovo esecutivo guidato dal sindaco Gianluca Bardone.

Le nomine con relative deleghe

Il sindaco manterrà a sé le competenze in materia di: sanità, polizia, viabilità, sicurezza, protezione civile, politiche giovanili, rapporti con i comuni, controllo di gestione, comunicazione.

Il vicesindaco Gianluca Silvestri si occuperà di: assistenza, famiglia, politiche della terza età, rapporti con il volontariato sociale, associazionismo socio-sanitario, lavoro ed occupazione, formazione, sussidiarietà, scambi di cooperazione e relazioni internazionali in ambito giovanile. 

L’assessore Vittoria Colacino ha le deleghe a: sport, associazionismo sportivo e ricreativo, personale, pari opportunità e tutela femminile, tempi e orari della città, servizi demografici, gestione reti informatiche e telematiche, innovazione e e-governance, tutela e valorizzazione faunistica, iniziative di promozione del territorio in ambito nazionale ed internazionale, decentramento e frazioni.

L’assessore Davide Fara si occuperà di lavori pubblici, patrimonio, territorio e ambiente.

L’assessore Marcella Graziano di politiche culturali, associazionismo culturale, mostre e promozione della citta’, turismo, eventi e manifestazioni locali, commercio, industria, artigianato, agricoltura, istruzione e assistenza scolastica, rapporti con l’università, ufficio relazioni con il pubblico.

L’assessore Gianfranco Semino ha le deleghe a bilancio, tributi, forniture ed economato, attuazione del programma, enti partecipati.

Analizzando gli accorpamenti realizzati, le scelte del sindaco di avocare a sé determinate deleghe sono dettate da equilibri politici e di distribuzione degli incarichi da un lato e di tematiche su cui il primo cittadino intende mantenere l’attenzione diretta dall’altro, come ad esempio nel caso della sanità, dove si fanno determinanti i rapporti tra enti, ora che comune e regione vestono i medesimi colori politici ma su sponde opposte rispetto alle amministrazioni uscenti, mentre sulle politiche giovanili, la scelta riguarda le tematiche più complesse, come la realizzazione del centro giovani allo Chalet Castello e la necessità di mantenere un contatto con associazioni di giovani che ne curerebbero la gestione, come annunciato in campagna elettorale.

Interessante l’abbinamento tra cultura e attività economiche, che peraltro ricalca uno schema già adottato dalla precedente amministrazione da metà mandato in poi, con l’obiettivo più o meno esplicito di fare della cultura volano per lo sviluppo; ma ancora più interessante è il fatto che in capo al medesimo assessore c’è in più la delega all’istruzione, realizzando finalmente anche un accorpamento tra cultura e scuola che troppe volte è mancato in questi anni ed invece dovrebbe essere sequenziale.

Numerose le deleghe per l’assessore Colacino, anche se non tutte su elementi di primo piano ma riguardanti progetti cui un assessore deve comunque dedicare molto tempo e attenzione e che probabilmente,se abbinate a deleghe più consistenti, sarebbero finite spesso nel dimenticatoio, come pari opportunità, tempi e orari ella città, Expo, agenda digitale e così via.

Grande innovazione invece nell’abbinare urbanistica e lavori pubblici, nel senso di un assessorato il cui detentore dovrà avere sopratutto spalle larghe, dato che tante volte in questi settori si esercitano pressioni. Tra l’altro nella prima stesura diffusa nella comunicazione delle deleghe non compare la definizione di urbanistica, desumibile però dalla presenza di territorio e ambiente. Si verificherà se si tratta di una scelta che risponde a un differente modo di concepire l’urbanistica o se è una semplice questione terminologica.

Per l’assessore Gianfranco Semino, figura di qualità politica e personale e tenuta celata fino all’ultimo, anche la delega all’attuazione del programma, che abbinata al bilancio assume un significato molto specifico circa la possibilità di realizzare quanto promesso in campagna elettorale: evidentemente l’esperienza dell’ammintsrazione precedente, trovatasi a dovere stracciare le stesure programmatiche in virtù dell’emersione di un buco in bilancio di cui nessuno pareva essersi accorto e dovuto in parte anche alle differenti modalità di amministrazione e gestione degli artifizi legittimi contabili imposti dallo Stato negli ultimi anni, ha insegnato che solo la disponibilità di risorse garantisce una piena attuazione e che in caso contrario occorre comunque trovare il modo e le idee per rispettare gli impegni presi in campagna elettorale.

Non sono da escludere infine, in virtù della contrazione del numero degli assessori, maggiori coinvolgimenti dei consiglieri comunali in modo informale, magari creando qualche organizzazione interna, come ad esempio l’osservatorio ambientale, in modo tale che le loro competenze possano affiancare quelle degli assessori, sopratutto negli argomenti meno pesanti di chi ha numerose deleghe.

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