Il sindaco incontra l’Asl per tutelare l’ospedale di Tortona
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Il sindaco incontra l’Asl per tutelare l’ospedale di Tortona

L'anno scorso emerse un documento tecnico redatto dall'Asl in cui si riteneva poco proficuo il declassamento dell'ospedale: tale contenuto fu poi disatteso dalle scelte che hanno coinvolto l'ospedale di Tortona. Per fare chiarezza attorno al contenuto il sindaco incontra i dirigenti Asl

L'anno scorso emerse un documento tecnico redatto dall'Asl in cui si riteneva poco proficuo il declassamento dell'ospedale: tale contenuto fu poi disatteso dalle scelte che hanno coinvolto l'ospedale di Tortona. Per fare chiarezza attorno al contenuto il sindaco incontra i dirigenti Asl

TORTONA – E’ previsto per oggi, mercoledì 2 luglio, l’incontro tra il sindaco Gianluca Bardone e i dirigenti Asl, tra cui il direttore generale Paolo Marforio, per conoscere indirizzi e progetti in merito al futuro dell’ospedale di Tortona. A tale proposito, il nuovo sindaco ricorderà ai dirigenti sanitari l’esistenza di un documento redatto dalla stessa Asl e venuto in mano ad esponenti del Pd tortonese un anno fa, in cui gli stessi medici esprimevano nella relazione contrarietà e sconvenienza rispetto all’eventuale declassamento, peraltro poi verificatosi, di alcuni reparti ospedalieri in favore della struttura novese. Tale documento non fu mai divulgato nè confermato ufficialmente dall’Asl, che infatti intraprese azioni contrarie a quanto in esso contenuto. 

E proprio per verificare alla fonte i contenuti e le ragioni di tale documento, oltre che per chiedere lumi sulle intenzioni future dell’Asl in merito all’ospedale di Tortona, è stato solelcitato questo incontro, annunciato dal sindaco la settimana scorsa al primo consiglio comunale in cui ha indossato la fascia tricolore. 

Questo documento, redatto ad usi interni all’Asl, fu intercettato e divulgato lo scorso anno dall’allora coordinatore Pd Riccardo Prete e fu oggetto di sorpresa, dal momento che conteneva indicazioni opposte rispetto alle azioni intraprese dall’Asl stessa. E soprattuto come al trasferimento di ostetricia non sia seguito il rafforzamento di altri reparti, unificando le strutture con l’ospedale di Novi Ligure come annunciato: in pratica Tortona ha ceduto un reparto, senza ottenere quanto invece era stato stabilito di aggiungere in altri reparti.

“Secondo la relazione fornita all’Asl da otto medici nel luglio 2012, nel periodo cioè di passaggio di consegne tra una dirigenza Asl e l’altra, furono individuati parametri di equilibrio tra i due ospedali, secondo cui urologia, oculistica, ostetricia, laboratorio analisi furono trasferiti a Novi Ligure e la direzione sanitaria subordinata a quella novese”, sottolinearono allora gli esponenti Pd. “Fu definita una proposta per una situazione transitoria, con il passaggio progressivo a un nuovo modello che a regime avrebbe dovuto prevedere il trasferimento anche della pediatria: in considerazione però della grave criticità della dotazione di personale in chirurgia e ortopedia, questi ultimi due reparti avrebbero dovuto avere unica sede a Tortona, lasciando a Novi la sola attività di day surgery. Così non è stato, così come non sono stati attivati i letti per la riabilitazione”. 
 

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