Incontro Comune – Asl: “nessun reparto a rischio chiusura”
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Incontro Comune – Asl: “nessun reparto a rischio chiusura”

Primo incontro ufficiale tra la nuova amministrazione comunale e la dirigenza Asl. Il reparto di pediatria non pare destinato a chiudere. Si attende l'orientamento della nuova giunta regionale in merito al reparto riabilitazione

Primo incontro ufficiale tra la nuova amministrazione comunale e la dirigenza Asl. Il reparto di pediatria non pare destinato a chiudere. Si attende l'orientamento della nuova giunta regionale in merito al reparto riabilitazione

TORTONA – La pediatria non verrà trasferita dall’ospedale di Tortona, mentre per i posti letto di riabilitazione occorre attendere le decisioni della Regione. L’incontro tra la nuova amministrazione comunale e la dirigenza Asl Al svoltosi mercoledì 2 luglio non ha fornito grosse e sostanziali novità, ma un po’ di chiarezza in merito al futuro dell’ospedale è arrivata.

E’ stata soprattutto l’occasione per una presa di contatto tra la dirigenza Asl, guidata dal direttore generale Paolo Marforio e una classe politica, ieri rappresentata dal sindaco Gianluca Bardone, dall’assessore Marcella Graziano e dal segretario Pd Antonello Santoro, che ha intenzione di comportarsi in materia di politiche sanitarie in maniera differente e più incisiva rispetto al passato.

“L’ospedale di Tortona ha già dato molto in termini di contenimento di costi e di riduzioni di servizi”, hanno sottolineato nella delegazione politica, sentendosi rispondere che “al momento non sono in vista tagli ulteriori né esistono reparti a rischio chiusura”.

La pediatria quindi nell’immediato non corre pericoli, anche se la decisione di accorpare a Novi Ligure ostetricia e ginecologia è stata anche ieri criticata dal sindaco, ricevendo in risposta come dato ill numero di parti avvenuto quest’anno, 320 in sei mesi, che se proiettato sull’arco dell’anno resterebbe ben lontano dal superamento dei mille parti, ovvero la soglia che veniva addotta come obiettivo e motivo dell’accorpamento; circa il rischio di declassamento di altri reparti e dell’ospedale nel suo complesso, è in atto una contraddizione. L’ospedale a due teste, Novi – Tortona, deve avere dipartimento Dea in entrambe, ma questo comporterebbe anche la presenza della pediatria in entrambe le strutture; la delegazione politica ha rimarcato questa discrepanza.

Il piano sanitario prevedeva inoltre il trasferimento a Tortona di circa venti posti letto per la riabilitazione, fatto mai concretizzatosi: la dirigenza Asl ha spiegato che le ragioni di tale mancanza derivano dalle scelte della giunta regionale, che non ha mai reso disponibili risorse e autorizzazioni affinchè ciò avvenisse: ora, con la nuova giunta e il nuovo orientamento politico dovrebbero arrivare indicazioni precise in merito.

 

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