Due presidenze di commissione alla minoranza
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Due presidenze di commissione alla minoranza

La giunta propone che le presidenze di urbanistica e bilancio vadano all'opposizione. Mercoledì la capigruppo, poi via alle trattative

La giunta propone che le presidenze di urbanistica e bilancio vadano all'opposizione. Mercoledì la capigruppo, poi via alle trattative

 TORTONA – Le nomine presso le commissioni consiliari saranno ratificate la prossima settimana, nel consiglio comunale che verrà convocato per il 16 luglio. Sarà la commissione capigruppo convocata dal presidente del consiglio comunale Claudio Scaglia per mercoledì alle ore 12 a pianificare l’ordine del giorno e in quella sede si potrà già fiutare l’aria per comprendere se esista o quantomeno ci sia volontà di trovare un accordo politico tra maggioranza e opposizione in merito alle assegnazioni delle presidenze, che peraltro verranno poi ratificate al momento della prima convocazione di ciascuna commissione. Per il momento, la notizia è che la maggioranza intende concedere le presidenze di due commissioni all’opposizione, confermando così indirettamente le informazioni che avevamo anticipato nella rubrica “Punto politico” di lunedì, contrariamente a quelle che invece erano le voci infondate che circolavano nei primi giorni di insediamento dell’amministrazione. Ieri la comunicazione ufficiale con dichiarazione del sindaco Gianluca Bardone, in cui viene confermata

la proposta che i presidenti delle commissioni Bilancio e Urbanistica siano designati dalla minoranza, tornando così agli equilibri che avevano caratterizzato in passato la dialettica politica, in cui le commissioni cosiddette di controllo venivano per prassi concesse alla minoranza, con la maggioranza pronta a votare un presidente ritenuto di garanzia o ad astenersi lasciando all’opposizione la scelta. Unica eccezione fu dell’amministrazione Berutti in cui la maggioranza aveva avocato a sé tutte le presidenze. Numero e tematiche delle commissioni saranno portate all’attenzione dei capigruppo che si riuniscono mercoledì e al vaglio dei consiglieri comunali che dovranno valutarne i componenti ed eleggerli. Ma non sarà facilissimo l’accordo, anche perchè l’opposizione si trova frazionata in quattro distinti gruppi non tutti contigui, per cui le trattative si annunciano complicate con il rischio di creare ulteriore disequilibrio.

Le commissioni saranno così suddivise
: rbanistica e territorio; bilancio, finanze, patrimonio, controllo di gestione; ambiente, lavori pubblici, assetto urbano, enti partecipati; servizi sociali, sanità, associazionismo assistenziale; politiche giovanili, sport, formazione, lavoro; sicurezza, frazioni, pari opportunità, personale; cultura, istruzione, turismo, attività economiche. Sette commissioni con cinque assessorati, a differenza del passato: spicca la distinzione tra urbanistica e lavori pubblici, suddivisi in due commissioni distinte proprio nel momento in cui invece gli assessorati prima distinti vengono accorpati in un’unica figura. Così come appare complicato districarsi tra le varie sfaccettature dei servizi sociali e sostegno alle categorie deboli e istruzione, deleghe già scorporate tra tre assessori e ancora più frazionate all’interno delle singole commissioni. Curioso anche come la delega agli enti partecipati in giunta sia accorpata al bilancio, mentre in commissione sia stata abbinata ai lavori pubblici.in commissione inoltre le politiche giovanili sono consuetamente abbinate a sport, formazione e lavoro, mentre in giunta sono rimaste in capo al sindaco e scorporate da altre deleghe contigue e suddivise tra altri tre assessori.

 

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