Distributori di carburanti: sanzioni dopo i controlli della Finanza
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
10 Luglio 2014
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Distributori di carburanti: sanzioni dopo i controlli della Finanza

Controllato il funzionamento delle colonnine di erogazione e le giacenze dei prodotti petroliferi. I titolari degli impianti non in regola incorrono in una sanzione fino a 3 mila euro

Controllato il funzionamento delle colonnine di erogazione e le giacenze dei prodotti petroliferi. I titolari degli impianti non in regola incorrono in una sanzione fino a 3 mila euro

TORTONA – Negli ultimi giorni il Gruppo locale della Guardia di Finanza ha eseguito controlli nei confronti didiversi impianti minori di distribuzione di carburante. Le attività ispettive hanno interessato, oltre l’aspetto prettamente fiscale e l’esame dei registri di carico e scarico, anche le licenze d’esercizio, le certificazioni di prevenzione incendi e la disciplina sulla corretta esposizione dei prezzi.

I Finanzieri hanno verificato, mediante un apposito strumento, il regolare funzionamento delle singole colonnine di erogazione e le giacenze effettive dei prodotti petroliferi, queste ultime calcolate, con l’utilizzo della cosiddetta asta metrica, tramite la misurazione dell’altezza del prodotto contenuto in ogni singolo serbatoio. Raffrontando le giacenze contabili con quelle effettive, in due casi sono state riscontrate mancanze, sia di benzina sia di gasolio (per un totale di circa 1.500 litri), oltre la soglia di tolleranza ammessa dalla vigente normativa.

I titolari degli impianti non in regola sono incorsi nella sanzione che prevede il pagamento di un importo fino ad un massimo di tremila euro. Inoltre i corrispettivi non annotati verranno soggetti al recupero dell’Iva con conseguente applicazione di ulteriori sanzioni. I verbali redatti sono ora a disposizione dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane di Alessandria. Gli interventi delle Fiamme Gialle tortonesi si inseriscono tra i normali piani di controllo economico del territorio e sono volti a reprimere una concorrenza sleale determinata dal mancato rispetto delle regole.

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