La Fondazione CrTortona congela la nomina del rappresentante del comune
Dopo la revoca da parte della nuova del rappresentante comunale individuato dalla passata amministrazione, ora è la stessa Fondazione a congelare la nomina
Dopo la revoca da parte della nuova del rappresentante comunale individuato dalla passata amministrazione, ora è la stessa Fondazione a congelare la nomina
TORTONA – Tutto fermo per la nomina del rappresentante del comune di Tortona in seno alla locale Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona. La decisione della nuova amministrazione comunale di revocare il rappresentante designato dall’amministrazione precedente, individuato quando la passata giunta era in carica solo per ordinaria amminitrazione, spiazza la Fondazione che ora però prende in contropiede il comune, congelando ogni nomina fino a quando il ministero delle Finanze, ovvero il punto di riferimento delle fondazioni bancarie, si pronuncerà su un simile caso. E’ infatit la prima volta che un ente designa un rappresentante e poi ne revoca la nomina dopo poche settimane, senza che l’incarico sia ancora stato ratificato dagli organi della Fondazione.
L’amminitrazione Berutti,esaminati i curriculum pervenuti aveva nominato lo storico locale Italo Cammarata, avendolo individuato come il più qualificato rispetto agli altri che avevano fatto pervenire curriculum, ovvero l’ex sindacalista Sandro Basiglio, il commercialista Corrado Bonadeo, il funzionario comunale Corrado D’Andrea, l’avvocato ed ex presidente della stessa Fondazione Piero Moccagatta. L’amministrazione Bardone ha però revocato tale nomina, adducendo come motivo il fatto che la giunta precedente era in carica per la sola ordinaria amministrazione e quindi non avrebbe potuto compiere simile atto e anche per rispondere ad alcune logiche politiche, dal momento che alcuni dei personaggi che avevano presentato curriculum erano riconducibili a liste del centro sinistra.
Ieri peraltro scadevano i termini entro cui era possibile presentare i curriculum: dal comune non filtrano numero di candidature né nomi, ma non è poi così scontato che la designazione dell’esponente scelto dal comune venga poi ratificata in Fondazione: la persona individuata deve avere espressamente determinati titoli e competenza nei settori dell’arte e della cultura: titoli che Cammarata indubbiamente ha, ma che nessuno degli altri che si presentarono al precedente bando avrebbe. Per cui, se i nomi apprezzati dalla politica fossero alcuni di quelli presenti al primo bando, il gettone di presenza non sarebbe affatto garantito e gli equilibri politici di spartizione degli incarichi nemmeno.