Ospedale: i sindaci si schierano a presidio
Sabato mattina il presidio per difendere i reparti a rischio trasferimento e affermare pari dignità tra la sede di Novi Ligure e Tortona
Sabato mattina il presidio per difendere i reparti a rischio trasferimento e affermare pari dignità tra la sede di Novi Ligure e Tortona
TORTONA – Parata di sindaci a difesa dell’ospedale, nella mattinata di sabato 19. Di fronte all’ingresso della struttura, il sindaco di Tortona Gianluca Bardone, diversi sindaci dei paesi limitrofi e i consiglieri regionali di opposizione Massimo Berutti (Fi) e Paolo Mighetti (M5)9 hanno manifestato a difesa dei reparti dell’ospedale di Tortona, non solo per paventate chiusure, quanto per mancanza di chiarezza da parte del piano sanitario regionale e dell’organizzazione dell’Asl Al.
La pediatria è un reparto sempre in bilico tra sopravvivenza e chiusura, il punto nascite è stato trasferito contro ogni definizione di efficienza e sicurezza sanitaria e organizzativa, i posti letto per riabilitazione non sono mai stati avviati, altri reparti sono stati chiusi senza che i rispettivi primari che operano a Novi Ligure lavorino su doppia sede, mentre nei reparti che fanno capo a Tortona i primari lavorano anche sulla sede novese. “Non capiamo quale logica e quale prospettiva ci sia per l’ospedale di Tortona”, ha dichiarato il sindaco Bardone. “Sembra che Novi abbia sempre goduto di maggiore protezione, al punto che le sedi novesi sono novesi, quelle tortonesi sono di tutti. Gli interventi su una struttura che doveva avere due sedi paritarie hanno sempre favorito la sede novese. Siamo qui in tanti, tra sindaci, medici e cittadini, mi fa piacere che ci sia condivisione a un’iniziativa che non è del solo sindaco di Tortona, ma di tutto un territorio che non vuole lasciare depauperare i propri servizi sanitario”.
I sindaci sottoscritto una lettera ad Asl e Regione chiedendo le ragioni del trasferimento di ostetricia a Novi e un documento ufifciale in cui viene richiesta la documentazione delle spese sostenute per adeguare la sede di Novi Ligure a un servizio che sarebbe stato meno complicato e più economico unire a Tortona. La nostra manifestazione vuole evidenziare un cambio di passo nella politica sanitaria del territorio. Il nostro ospedale ha eccellenze che non vengono valorizzate e non si vogliono fare crescere. Il dubbio è che Tortona dia fastidio a qualcuno”.